Migranti-frontiere, Salvini: la Libia può soccorrere

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    Migranti-frontiere, Salvini: la Libia può soccorrere. Si prospettano novità importanti in tema di soccorso ed emergenza migrazioni. Da parte del Viminale infatti arrivano cruciali indicazioni e news da analizzare con grande attenzione sul tema dei movimenti di frontiera e dei soccorsi in mare. Lo stesso ministro della Lega Matteo Salvini infatti ha aggiornato il documento relativo al tema e secondo la nuova direttiva la linea operativa e strategia appare piuttosto chiara anche dalle parole dello stesso vice premier: “La Libia può soccorrere”.

    Migranti-frontiere, Salvini: la Libia può soccorrere. Il vicepremier aggiorna la direttiva sulla Sorveglianza

    In poche parole, la direttiva sulla Sorveglianza è stata aggiornata e rivista da parte del ministro Salvini. Si parla, naturalmente, come è facile da evincere, della sorveglianza delle frontiere marittime e dell’annoso tema del contrasto sull’immigrazione illegale che, da questo punto di vista viene inquadra in modo piuttosto netto in relazione alla Libia appunto. Infatti viene ribadita “la piena legittimità degli interventi di soccorso dei libici, anche perché la presenza dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni garantisce il rispetto dei diritti degli immigrati e nel contempo salvataggi più rapidi”. Il ministero dell’Interno ha naturalmente chiarito come questo documento tiene fede di quella che è stata la interpretazione della “Commissione Europea, secondo cui la Libia può e deve soccorrere gli immigrati in mare, e quindi è da considerare un Paese affidabile”. In tal senso la Libia va considerato un paese affidabile, laddove gli immigrati una volta condotti a terra dalla Guardia Costiera possano sostanzialmente esser tutelati dalla presenza del personale Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni”. 
    Sempre stando a quanto comunica il ministero dell’Interno, tra l’altro, la stessa Commissione Europea ha anche chiarito come la Libia abbia sottoscritto la Convenzione di Amburgo del 1979 e quindi rientri a pieno titolo nel piano globale Sar gestito dall’Organizzazione marittima internazionale. Tra l’altro la Guardia Costiera libica  nel 2018 vanta ottimi dati in termini si supporto: ha infatti salvato15.358 persone, riportandole in Libia.