MINORANZA PD AVVERTE RENZI: IRRICEVIBILE FIDUCIA SU JOBS ACT

 

 

 

 

 

 

 

 

Sarà perché i dati sul tesseramento PD sono crollati, o perché si sente sempre più la sensazione di essere tagliati fuori, fatto sta che la minoranza del Partito Democratico sembra ricompattarsi sull’annoso tema dell’art.18 e sulla eventuale questione di fiducia che Renzi e il suo governo potrebbe mettere. Gli avvertimenti sono chiari e minacciosi. Fassina in primis affida il suo messaggio a twitter: “Se la delega resta in bianco e’ invotabile e con la fiducia conseguenze politiche”. Continua con lo stesso tenore Civati sul suo blog: ’’Il governo pare intenzionato a mettere la fiducia sulla legge delega che è già uno strumento che più fiduciario non si può. Una legge delega che tra l’altro è vaga, vaghissima e tutti possono leggervi quello che preferiscono”. Sarebbe qualcosa -aggiunge- a metà tra la provocazione spicciola e un esautoramento del Parlamento, nonché un segnale di debolezza, oltre che sul piano politico un segnale di profonda rottura”. Corradino Mineo, senatore PD a La Telefonata di Belpietro avverte il premier: “Il documento approvato in Direzione parla di tutele importanti, di un’agenzia del lavoro, di abolire tutti i contratti impropri, tutto questo è contenuto nei sette emendamenti presentati dalla minoranza democratica, quindi tocca a Renzi dire se li fa propri o meno. Se non lo fa dirà che avrà scherzato, se invece li prenderà in considerazione avrà dall’altro lato un Sacconi che non ne vuole sapere. Tocca a lui scegliere”, ha concluso Mineo. ’No a delega in bianco’. Fonti di governo confermano che il Consiglio dei Ministri convocato per questa sera alle 18 potrebbe autorizzare la fiducia sulla delega lavoro, qualora le circostanze la rendessero necessario.