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Mou chiama a raccolta la Roma: “Troppi errori arbitrali, non sono preoccupato”

Essere Mourinho vuol dire prendersi le proprie responsabilità anche nelle sconfitte più cocenti. E’ una carezza su facce tristi e sconsolate. Come quelle che ieri, al triplice fischio di uno dei derby più attesi degli ultimi anni, hanno riempito di tristezza il centro dell’Olimpico. Li ha chiamati a raccolta Mou, che in anni di esperienza sa come affrontare anche le situazioni più delicate.

Li ha radunati, rincuorati, poi caricati verso la Curva Sud. E’ una sconfitta che fa male, ma non deve spegnere il fuoco, è questo il senso di quell’adunata. Il portoghese sperava di festeggiarlo il primo derby romano della sua carriera, lui che di derby in giro per il mondo ne ha persi pochi e vinti tanti. E’ stata quasi una novità doversi giustificare, trovare il motivo di una sconfitta che di motivi ne avrebbe troppi.

Inizia con un complimento al calcio italiano l’analisi di Mou: “E’ migliorato tanto, è più aggressivo. C’è voglia di vincere”. Poi arriva subito l’offensiva: “Però purtroppo in una partita fantastica, l’arbitro e il Var non hanno avuto la dimensione per una partita di questo livello. Ha sbagliato sul rigore di Zaniolo, che ha indirizzato il risultato dal 2-0 ad un possibile 1-1. Il secondo giallo a Leiva è importante. Poi tante situazioni simili a Pellegrini che in questa partita non sono andate come con lui contro l’Udinese. Questo è troppo”.

Non parla del discorso che ha fatto al gruppo al centro del campo: “Rimane tra noi. Non vi dirò cosa ho detto. L’ho voluto fare subito in campo. Abbiamo giocato e provato. Ce l’abbiamo messa tutta. Non sono preoccupato per gli errori difensivi. Sarei preoccupato se non cercassimo di vincere quando siamo in difficoltà. Secondo e terzo gol sono in contropiede, ci sta se una squadra che perde deve recuperare il risultato ed è sbilanciata”, ha spiegato il portoghese.