Multiservizi di Cerveteri, l’entusiasmo amministrazione

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    La Crescita della Multiservizi di Cerveteri raccoglie l’entusiasmo dell’amministrazione comunale che non si esime da sottolinearne l’importanza territoriale.
    Che la Multiservizi di Cerveteri fosse largamente in crescita operativa, come anticipato dai rumors nel territorio, era abbastanza accertabile.
    D’altra parte a rivendicare l’importanza del lavoro svolto dall’azienda partecipata Multiservizi di Cerveteri è stato il vice sindaco, Giuseppe Zito, che ha sottolineato “la volontà dell’amministrazione comunale di rivedere lo statuto per affidare alla Multiservizi altri lavori come la manutenzione stradale, la gestione della sosta a pagamento e in futuro anche la possibilità di riportare nel servizio pubblico la gestione dei rifiuti”. Quanto al verde, l’assessore all’ambiente, Elena Gubetti, ha ribadito “l’importanza del lavoro svolto dalla Multiservizi grazie alla programmazione degli interventi e ai report mensili che consentono alla cittadinanza di conoscere in tempo reale le attività svolte sul verde pubblico”. 
    Due anni fa si è cominciato un grande lavoro per la Multiservizi di Cerveteri di revisione della gestione del servizio, partendo dalle basi: il primo intervento è stata la digitalizzazione di tutta la documentazione relativa al verde presente negli uffici. Un lavoro prezioso che ha consentito di avere piena consapevolezza del patrimonio verde comunale e ha posto le basi per una gestione finalmente razionale del servizio. 
    Ad oggi sappiamo, ad esempio, che la superficie erbosa su cui Multiservizi esegue il taglio erba, è pari a circa 257.528 mq. Si tratta di 26 ettari dislocati su 13.400 ettari totali di superficie comunale. Le cunette stradali si estendono per 327.784 mq (32 ettari). Non calcolando le campagne cervetrane, il verde orizzontale gestito da Multiservizi corrisponde quindi al 12% di tutta la superficie del territorio urbanizzato di Cerveteri. 
    Altra novità apportata fin dall’inizio di questi due anni è stata la rendicontazione di tutte le attività svolte. A partire dalla seconda metà del 2016 ad oggi, infatti, è possibile risalire ad ogni singolo intervento svolto in qualunque giorno, avendo a disposizione informazioni su quante ore, quali e quanti operai, quali mezzi e attrezzature sono servite per la singola lavorazione, anche di una durata di soli 10 minuti. 
    Per quanto riguarda gli alberi e dati quantitativi, si è partiti da una situazione decisamente critica, in quanto erano moltissime le alberature bisognose di interventi urgenti: nell’inverno tra il 2016 e il 2017 sono state effettuate circa 434 potature ordinarie sulle alberature del territorio. Nel 2018, da gennaio a novembre, 310 potature ed è cominciato da poco un’altra fase di questa attività, dove si prevede, fino a febbraio prossimo, la potatura di altre 150 alberature. 
    Di abbattimenti, se ne contano 122 nel 2017 e 66 nel 2018. All’attività di abbattimento si è voluto sempre associare l’attività di messa a dimora di nuove alberature: nel 2017 sono state piantate 40 nuove alberature e nel 2018, tra alberature e specie arbustive, saranno piantumate 140 essenze vegetali. Per approfondire il discorso di qualità di quest’ultime, circa 20 sono alberi già di grandi dimensioni; non si tratta più di piccoli alberelli con fusti di un pollice di diametro, ma di alberature anche di 2,5/3 metri di altezza. 
    Al tema alberature si collegano i dati riguardanti il patrimonio arboreo di Cerveteri, poiché, ad oggi, sono state censite ed esaminate 2.817 alberature. Per ognuno di questi numeri sono associate informazioni relative a specie, altezza, diametro, ultimi interventi effettuati e interventi da programmare. Il catasto arboreo è uno strumento operativo e tecnico importantissimo per programmare, gestire, utilizzare ed orientare lo sviluppo futuro delle aree verdi. Inoltre, la legge n. 10 del 2013 prevede che tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti si dotino di un catasto delle alberature ma la Multiservizi ha deciso di affiancarlo ad una valutazione di stabilità, la Visual Tree Assessment (anche abbreviata Vta), che si basa sull’identificazione dei sintomi di decadimento strutturale dell’albero, sull’approfondimento di tali difetti mediante analisi visiva e tecniche strumentali e sull’attribuzione di una classe di rischio di schianto. 
    Si può parlare, pertanto, di un approccio di gestione evoluta del patrimonio arboreo, in quanto si monitorano nei tempi corretti la salute delle piante e si garantisce la sicurezza delle cose e delle persone, “un segnale – come ha ricordato l’assessore Gubetti – che testimonia la grande attenzione all’ambiente e alla sostenibilità da parte dell’amministrazione comunale”.