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Nadef, Gualtieri: “Positivo il confronto con l’Esecutivo Ue”

“Nel nostro Paese è come se si fosse sviluppata una passione per le trattative sulle manovre economiche tra il governo e la Commissione”, tiene subito a precisare il nostro ministro dell’Economia, lasciando l’Eurogruppo e l’Ecofin. “Il mio obiettivo è rendere questo esercizio noioso – aggiunge scherzando – La manovra economica dell’Italia per il 2020 sarà improntata ad una responsabile espansione, che richiederà il pieno utilizzo della flessibilità“. Entrando poi nel vivo della questione, il ministro spiega che “La Commissione conosce i numeri della Nadef. Il dialogo è stato molto positivo, c’è ottimismo. Proseguiremo il confronto con l’esecutivo Ue, che è costruttivo. Ho incontrato Pierre Moscovici – ha aggiunto ancora Gualtieri – e ho avuto modo di parlare con Valdis Dombrovskis. I contatti sono positivi naturalmente, come hanno detto pubblicamente, la Commissione deve attendere di esaminare la manovra. Auspichiamo che la manovra sia alla fine valutata positivamente dalla Commissione Europea“, afferma sperando che “non si determini il rigetto, in una normale dialettica tra il governo e la Commissione”.
Nello specifico, rivela ancora il ministro dell’Economia a proposito degli incontri avuti sia con Pierre Moscovici che con Valdis Dombrovskis, “abbiamo illustrato i contenuti della Nadef e la logica che ci ha portato ad individuare il 2,2% (dice riferendosi al rapporto tra deficit e Pil, relativo al 2020,ndr) come punto di equilibrio tra la necessità di mantenere il debito su una traiettoria discendente e la necessità di salvaguardare la finanza pubblica, evitando però una manovra restrittiva. Questo punto di equilibrio consente una responsabile espansione, che ovviamente richiede il pieno utilizzo della flessibilità europea, che dovrà essere valutata alla luce del merito delle misure della manovra”.
Infine Gualtieri ha tenuto a spendere qualche parola (dicendosi “dispiaciuto e rammaricato”), per la bocciatura della commissaria Sylvie Goulard, inizialmente designata da parte del Parlamento Europeo al Mercato Interno. “Non posso che rispettare questa decisione del Parlamento – ha commentato il nostro ministro – anche se penso che sarebbe stata un buon commissario”. Tuttavia Gualtieri non pensa che questa vicenda possa influire sulla tempistica relativa all’insediamento della nuova Commissione: “Non penso che la bocciatura di un candidato commissario possa avere implicazioni di questo tipo”.
Max