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Nassiriya, “le vittime non sono martiri”, afferma padre Zanotelli

Ultimo aggiornamento 15:45

Un uomo di Chiesa, pacifista e missionario, ha giustamente una sua visione di idee, per lo più volte a questioni e concetti ovviamente opposti a quelli del potere, soprattutto economico. Così oggi, parlando della drammatica situazione irachena, dove si continua a manifestare quotidianamente contro l’attuale governo, sfidando la minaccia Isis, e con una crisi economica raccapricciante, padre Alex Zanotelli ha espresso più pensieri. Tuttavia in un passaggio, per altro ben articolato nell’ambito di un discorso più vasto, per forza di cose, alla luce del recente attentato contro i nostri soldati, il missionario ‘ha dovuto’ esprimere un’analisi apparentemente dura, che ha subito alzato un mare di polemiche.
L’Iraq è davvero una grande patata bollente… – ha spiegato il missionario – Ma la presenza militare italiana non deve più esserci, non possiamo più stare in un Paese che abbiamo contribuito a distruggere. Diverso è il discorso relativo alla presenza civile italiana, di assistenza alla popolazione. L’Iraq è stato distrutto da una guerra completamente ingiusta, tutta costruita sulle menzogne dell’Occidente, contro cui una delle poche voci che si sollevò allora fu quella di Papa Giovanni Paolo II – ricorda padre Zanotelli – il popolo è stato annientato, tutte le relazioni sono saltate. Restare in una situazione del genere è un obbligo morale per la comunità internazionale, anche per noi italiani, ma non con i militari: servono ben altre presenze per ricostruire quel territorio e rimettere in piedi quella società”.

“Nassiriya? Difendevamo con le armi il nostro petrolio”

Quindi, entrando nel merito della (triste) attualità, il ‘prete pacifista’ ha aggiunto che “anche i militari vittime dell’attentato a Nassiriya non andrebbero definiti ‘martiri’, in quanto noi eravamo lì per difendere con le armi il nostro petrolio: guardiamoci in faccia e diciamoci queste cose, anche se purtroppo in Italia sembra impossibile dirlo e costa una valanga di insulti… ma è questa la cruda verità. Cosa ci stanno a fare, ancora oggi, i soldati italiani in Iraq, come del resto anche in Afghanistan? Noi occidentali li aiutiamo a fare la guerra all’Isis? Ma se in Siria abbiamo abbandonato i curdi, che hanno davvero lottato contro l’Isis…”.

La Russa: “Preti così possono far perdere la fede”

Dichiarazioni quelle del missionario, che hanno immediatamente sollevato la replica dell’ex ministro della Difesa (e vicepresidente del Senato) Ignazio La Russa, il quale ha affermato che “Il Papa, o chi per lui, dovrebbe esaminare le parole pronunciate da padre Zanotelli, che per un cattolico possono essere vere e proprie bestemmie”.
Max