La Roma ha riconquistato finalmente la vittoria interna in campionato dopo tre partite di digiuno nel modo più atteso, forse: senza Dzeko e la sua leadership, è arrivato il primo gol stagionale di Patrick Schick nel computo totale di un brillante 4-1 alla Sampdoria nel quale si registra una crescita del gioco, delle solidità difensiva a tratti soddisfacente anche per un Di Francesco mai pienamente soddisfatto, e i colpi geniali del faraone El Shaarawy, che segnato peraltro un pallonetto davvero geniale e poi ha firmato il poker.

Tuttavia come sempre nelle gare della Roma c’è stato il momento da bridivi per i tifosi, quando la partita poteva prendere una piega diversa: minuto 9’ l’arbitro Irrati valuta da rigore un contatto nell’area romanista tra Manolas e Ramirez. La Samp, senza Quagliarella, spera nel paro. E la Roma, che era sopra nel punteggio dopo 20’ grazie ad un tocco sulla linea di Juan Jesus dopo colpo di testa di Cristante, ha rivisto forse i fantasmi di due delle gare peggiori della stagione in corso, quelle contro l’Atalanta e il Chievo. Il Var Rocchi però gli ha suggerito di rivederlo (al contrario di quanto avvenne con Orsato a Firenze la settimana scorsa): e al video il rigore è stato cancellato, trasformando il gelo dell’Olimpico in un boato.

In tutta risposta la Roma è cresciuta in sicurezza e convinzione. Trame lineari e armoniche, catene che funzionano sia a sinistra col faraone e con Kolarov che a destra con Florenzi e Kluivert, preferito ad Under dall’inizio. Passano cinque minuti e invatti Kolarov, innescato da El Shaarawy, ha steso un tappeto rosso sotto la porta per Schick che con un tocco di classe si è sbloccato andando a trovare il primo gol stagionale. Tra l’altro, esultanza contenuta, per via forse del gol dell’ex. Poi ci pensa El Shaarawy a calare il tris spettacolare: pallonetto dal lato sinistro dell’area ad andare ad adagiarsi soave all’incrocio opposto. Dopo un rigore dato e tolto via VAR alla Roma, i giallorossi pagano la tassa del gol dell’ex firmato da Defrel al 90’ che però non pesa, anche perché El Shaarawy decide di segnare in pieno recupero ancora, scaraventando in porta una risposta difettosa di Audero su tiro-assist di Dzeko dopo assist elegante di Under, che era subentrato a Kluivert, autore di una prova davvero brillante e protagonista di diversi slalom, uno dei quali aveva prodotto un palo clamoroso.

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