Ora che la Serie A è ferma, è tempo di nazionale, con gli impegni previsti per la Nations League. Se l’Italia si aggiudicasse il primo posto, staccherebbe il pass per le final four contro le altre grandi quattro finaliste del girone A, la cui vittoria assoluta garantirebbe il passaggio diretto ad Euro 2020. Ma l’ostacolo da affrontare è tosto. Cinquantaduemila tagliandi già staccati per il match di sabato a San Siro contro il Portogallo, l’ultima gara per gli azzurri nel gruppo di Nations League, in cui si sono già aggiudicati la permanenza in serie A, testimoniano l’affetto ritrovato per una squadra che si è riavvicinata ai tifosi, un anno dopo l’esclusione al Mondiale Russo. Il ct Mancini, in compagnia di Chiellini, si è espresso in sala stampa sulla sifda imminente e sui temi d’attualità calcistica. La nazionale ritorna a giocare nello stadio del fatale pareggio della Svezia. A chi li chiede se l’Italia sia guarita, lui risponde così: "Guarita non penso che sia la parola giusta, perché non è mai stata malata. Ci sono momenti difficili da cui tirarsi fuori. Stiamo migliorando. San Siro risponde sempre alla grande, la nostra speranza è di fare una grande partita anche per ringraziare il pubblic". Mancini sembra poi ripr oporre sulla scia dell’ultima vittoria contro la Polonia, il modulo senza un centravanti puro:"Vogliano continuare su quella strada, che del resto avevamo già imboccato prima della Polonia, nell’amichevole con l’Ucraina. Certo, possiamo anche migliorare: in primis, cercare di fare gol un po’ prima e di non soffrire fino all’ultimo. C’è qualcosa da limare. E con più tempo a disposizione, si può limare molto". Alla domanda sui nuovi debuttanti Sensi, Tonali e Grifo: "Vederli per dieci giorni di tempo mi sarà utile. Grifo era già stato chiamato in Under 19 e 21, ne ho parlato con Evani, che lo conosceva bene. E’ un’ala che può giocare a destra e a sinistra. Sensi è tecnicamente bravo e ha caratteristiche simili agli altri centrocampisti convocati. Tonali ha qualità, l’ho seguito all’Europeo Under 19, ha tecnica ed è un giocatore difficilmente superabile. Ha margini di miglioramento notevoli e può giocare sia da centrale sia da centrocampista di inserimento". Il ct ha voluto rilasciare un commento anche sui grandi esclusi, Balotelli in primis:"Non è bocciato nessuno. Abbiamo ancora tempo fino all’Europeo, c’è spazio per chi non è mai venuto e per chi non è stato richiamato. Non esistono giocatori che io non prenda in considerazione". Grande altro assente è Stephan El Shaarawy, fresco di doppietta, con gol alla Totti, nel 4 a 1 che la Roma ha rifilato alla Sampdoria: "Sappiamo quello che ci può dare- dice Mancini- lo conosciamo da anni. Ci premeva conoscere giocatori che non conosciamo bene. Se El Shaarawy continuerà a migliorare, verrà chiamato. Lui è un esempio di questo concetto". Sui temi d’attualità che stanno colpendo il nostro calcio, Mancini ha voluto dire la sua, partendo dalla dichiarazione dell’allenatore del Napoli Ancelotti in merito alla questione che il problema principale e negli insulti rivolti: "Purtroppo noi abbiamo questo cattivo modo di comportarci e non è una cosa bella, perché accade quasi sempre qui: all’estero è difficile. Fermarsi? Potrebbe essere un segnale". Sul gesto di Mourinho, dopo la vittoria del suo Manchester United contro la Juve in champions, il tecnico azzurro non ci vede"niente di particolare: ci sta che, dopo tante pressioni, uno possa avere una reazione". Infine Mancini ha rilasciato un commento sull’espulsione di Higuain dicendo che "E’ un grande giocatore, ha esperienza, può capitare ". E sul fatto che "La Juve può vincere la Champions, però, quando il torneo riprenderà a fine febbraio la situazione potrà cambiare: da lì in poi si può valutare. Per Cristiano i presupposti ci sono (per il pallone d’oro)".

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