Il bullismo è sempre più un fenomeno dilagante nel nostro Paese. Sia che si tratti di ‘normale’ bullismo, riferente a percosse o dure prese in giro, o cyberbullismo, ovvero le prese in giro sul web, l’ordine dei fattori non cambia. Infatti ne autorità scolastiche e né istituzioni in questi anni non hanno saputo porre rimedio al problema del bullismo. In molte occasioni l’offesa al malcapitato non si è arrestato alla semplice battuta pesante: in aumento in Italia sono i suicidi, da parte di ragazzi, legati a questa piaga sociale. In molti casi si è assisti a veri e propri fenomeni di violenza urbana, come è capitato ad un quindicenne rinchiuso in un garage per ore da quattro suoi consimili, che lo hanno messo sotto torchio e torturato per cercare di ottenere informazioni su un suo amico, che la gang stava cercando. E’ quanto – come è riportato su ’La Prealpina - hanno detto alle autorità i genitori del ragazzino, che risiede a Varese. La vittima sarebbe stata legata ad una sedia con dei cavi elettrici, malmenato e  colpito sui piedi con una spranga di metallo, minacciato con un bastone chiodato e un serramanico puntato all’altezza del pomo d’Adamo. Uno dei componenti della banda si sarebbe avvicinato al viso del ragazzo legato e gli avrebbe strappato con forza l’orecchino che portava, per poi farne mostra in un video postato su Instagram. Dopo tre ore di minacce e torture, il giovane è stato slegato ma gli è stato detto di non riferire quanto successo a nessuno. Per costringerlo a non dire nulla, i sequestratori hanno minacciato alla loro vittima di fare quanto fatto a lui al suo fratellino. Il ragazzo ha comunque chiesto soccorso ai suoi genitori, che hanno denunciato l’accaduto alla Squadra Mobile della Questura di Varese che, insieme alla Procura dei Minori di Milano, ora sta visionando i dettagli sulla vicenda.

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