L’ultimo tabù sugli open space è stato abbattuto: non migliorano il dialogo e le  buone relazioni fra colleghi. A quanto sembra, l’Università tedesca di Karlstad ha stabilito che l’assenza di barriere degli open space è inversamente proporzionale al bene ricevuto in termini di benessere e produttività. Il 70% degli americani lavora in open space, mentre il 58% dei lavoratori ritiene che questo è sintomo di distrazione che arriva a togliere alla produzione fino a 86 minuti al giorno, finendo un terzo del lavoro a casa.  Francesco Guidara, responsabile marketing di The Boston Consulting Group Italia, Grecia e Turchia, un gruppo che ha progetato luoghi per permettere la mobilità dei team e l’interazione, si pone a favore degli open space: “È vero che l’open space può presentare delle criticità, ma rispetto ai modelli tradizionali dove le persone lavorano "in silos”, stimola il confronto e l’interazione”. Bisognerà però aspettare ancora un pò prima che un piano del posto di lavoro più favorevole alle esigenze personali passi dalla porta principale. Ecco, quindi , un po’ di consigli per concentrarci ed incrementare la produttività sul posto dove si opera. Giungere prima degli altri significa organizzare la giornata al meglio e mostrare ai superiori la voglia di lavorare. Inoltre è meglio suddividere la giornata lavorativa in fasce da 45-50 minuti con pause da 15, poiché il nostro organismo non sopporta uno sforzo continuativo di 8 ore. Per quanto riguarda l’alimentazione, adoperare meno caffeina e bere molta acqua. Le nostre attività celebrali sono alimentate da 80% di acqua e anche solo una piccola disidratazione ne rallenta le capacità del 15%. A tavola, durante la pausa pranzo, è ideale controbilanciare i pasti. "Idealmente, tutti i pasti della giornata dovrebbero contenere un apporto di proteine individuato a seconda delle esigenze, genetica e struttura personale”, spiega Lorenzo Bergami, laureato in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana e ceo Strategic Nutrition Center Italy. Per gli spuntini, è meglio servirsi di yogurt bianco naturale, anche intero, purché non contenga zuccheri. Non tutte le distrazioni vengono da fuori. Per certi versi, veniamo distratti da noi stessi specie quando, per noia, diamo un’occhiata alla mail o allo smartphone. Spegnere il cellulare è sempre un buon sintomo: Il suono di una notifica rilascia una quantità sufficiente di dopamina nel cervello e questo determina il fatto che si controlla il cellulare 50, addirittura 300 volte quotidianamente. 

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