Durante le festività è venuta a mancare Sandra Verusio, che negli anni si è fatta un nome essendo una delle principali interpreti dei salotti romani e in particolare dell’ala di sinistra, i cui rappresentanti invitava di frequente nei suoi due appartamenti di lusso: un elegante attico e super attico. A dare comunicazione della dipartita di Sandra Verusio, è l’Huffington Post, per la cui testata la arrampicatrice sociale era responsabile di un blog. "Credo nella sinistra e mi diverte parlarne", aveva dichiarato una volta la marchesa Sandra Verusio in un’intervista rilasciata all’incirca una decina di anni fa, "mi rimane difficile fare una conversazione libera con persone di destra". Il suo ultimo post aveva riguardato il Royal Wedding fra il principe Harry e Meghan Markle.L’interesse nella politica da parte della Verusio era sorto dal suo forte legame affettivo con Giovanni Spadolini. La predisposizione del suo salotto prevedeva uno "zoccolo duro". Lei in persona aveva spiegato come selezionasse con cura gli invitati per appoggiare una determinata personalità della politica: "Alcuni grandi giornalisti, un interlocutore antagonista (ma non troppo), qualche bella signora, e un gruppo di simpatizzanti di buon livello e chiara fama. Il numero, in genere, era dodici o ventiquattro piazzati in uno o due tavoli". Quanto invece concerne agli ospiti d’onore, "D’Alema era il più cercato. Brillante, caustico, il ruolo di antipatico-simpatico sembrava creato per lui, Ciampi era mite e preciso. Unico", aveva una volta confessato ai microfoni. Si potrebbe definire la Verusio una radical chic, borghesuccia ma di sinistra, quella frangia che secondo gli elettori di sinistra potrebbe essere una delle cause maggiori del disfacimento dei vari movimenti politici ad essa attinenti, ree di aver perso da tempo un contatto vivo con il popolo. Una sinistra meno proletaria, come era alle origini, ma più interessata a frequentare i salotti più in della borghesia romana.

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