Inizio di nuovo anno funesto sulle strade di Roma e non solo. Arriva oggi l’ennesima tragica notizia di sangue sulla strada, con un pirata che ha travolto un pedone togliendogli la vita, prima di far perdere le proprie tracce fuggendo di gran carriera. Un uomo di 68 anni, senzatetto di Corso d’Italia a Roma, ha perso la vita a causa dell’ automobilista. Si chiamava Nereo Gino Murari, era un clochard molto conosciuto in zona, per essere sempre in compagnia del suo bracco nero, Lilla, vicino alle Mura Aureliane. Oggi non c’è più a causa di un autista che, dopo averlo investito all’alba, si è allontanato senza prestargli soccorso.

Sul posto i vigili urbani per i rilievi: si andranno a visionare anche i girati delle videocamere dell’area per ricostruire le dinamiche e rintracciare il pirata. Il cane, immediatamente curato dal Servizio Veterinario della Città, sarà affidato agli amici di Nereo evitando così il trauma del rifugio. Pochi giorni fa una donna era stata travolta da un altro pirata in Via Fortifiocca, Appio Latino, ed è ora ricoverata in una prognosi privata. Dal 1 ° gennaio le vittime della strada sono già quattro.

Nella zona, Nereo era quasi un’istituzione: sempre seduto all’angolo di Corso d’Italia e Via Campania, o all’angolo con Via Po, con il cane nero accucciato ai suoi piedi e poche cose ordinate, che raccontavano una parte della sua vita e la scelta drastica che aveva fatto, anni fa, di vivere per le strade. Trascorreva ore a leggere libri, spesso romanzi o gialli che aveva ricevuto in dono da quelli che lo conoscevano nella zona, amici che gli fornivano anche croccantini per il cane e qualche bevanda calda per affrontare il freddo dell’inverno romano. A chi gli chiedeva se avesse freddo, rispondeva di esserci abituato per aver lavorato in Russia: non è stato il freddo, infatti, ad ucciderlo.

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