È scoppiato stamane il caso delle finanziarie automobilistiche che, secondo, l’antitrust, stabilivano a priori contratti a tavolino, non garantendo il libero acquisto, come previsto dei veicoli, da parte dei clienti. Nella vicenda si sa che la finanziaria della Mercedes Daimler abbia consegnato all’Antitrust 145 documenti per segnalare "di un’intesa segreta (cartello) posta in essere attraverso un pervasivo scambio di informazioni sensibili tra le principali captive banks" che "ha avuto luogo almeno a partire dal 2003 e fino al 2017". Accordo consisteva nella condivisione di "informazioni relative a variabili sensibili nella fissazione delle condizioni per la concessione di finanziamenti e leasing". L’artificio sembra ben oliato, con tanto di fascicoli appositi: "Attraverso contatti diretti bilaterali e multilaterali tra le imprese, corredati dalla compilazione e dall’invio di form, anche strutturati, denominati ad esempio ‘benchmarking for success’". C’erano anche contatti diretti, anche tra i capi e in ambito associativo, "che hanno avuto ad oggetto i più diversi argomenti, tra i quali: TAEG, estinzioni anticipate dei finanziamenti, ’condividere insieme l’attuale difficile momento’, andamento del rischio, e ancora scambi di dati su ’volume distribution, renting, dealer network, approval rate, auto rejection, approval rate calculation’, spread e tassi applicati".Nel corso dell’inchiesta, svoltasi per mano della Guardia di Finanza con il Nucleo speciale Antitrust, si sono verificate la "gravità" e la "durata dell’infrazione", per cui sono state emanante sanzioni pecuniarie per un cifra totale di 678 milioni di euro.Le società cadute nel ciclone sono: Banca PSA Italia S.p.A., Banque PSA Finance S.A., Santander Consumer Bank S.p.A., BMW Bank GmbH, BMW AG, Daimler AG, Merceds Benz Financial Services Italia S.p.A., FCA Bank S.p.A., FCA Italy S.p.A., CA Consumer Finance S.A., FCE Bank Plc., Ford Motor Company, General Motor Financial Italia S.p.A., General Motors Company, RCI Banque S.A., Renault S.A., Toyota Financial Services Plc., Toyota Motor Corporation, Volkswagen Bank GmbH, Volkswagen AG., nonché le associazioni di categoria Assofin ed Assilea. 

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