Pascucci commenta l’atto vandalico al Monumento ai Caduti. Portata via la luce perpetua del Centenario: un atto barbaro e incivile, l’ha definito il primo cittadino di Cerveteri Pascucci che, non più tardi di qualche ora fa si era anche poi con veemenza espresso su un altro caso molto a cuore alla cittadinanza, ovvero quello dei rifiuti di Roma.
Ma tornando al tema del vandalismo, Pascucci è stato molto duro.

“Un atto barbaro, incivile, contro la storia della nostra città. Un oltraggio agli uomini e alle donne che hanno sacrificato la propria vita. Si fa fatica davvero a trovare le parole giuste per definire il gesto che ignoti, hanno fatto ai danni del Monumento ai Caduti della nostra città”. A dichiararlo è Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri, a seguito dell’atto vandalico da parte di ignoti che hanno divelto e portato via la luce votiva perpetua posizionata ai piedi del Monumento al Parco della Rimembranza lo scorso 4 Novembre in occasione del Centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale.
La luce, era stata posizionata su volontà del Comitato dei Cento Anni e dal Presidente Gino Borgna, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Cerveteri, che in occasione della celebrazione dei Cento Anni dalla fine del primo conflitto mondiale aveva voluto omaggiare i caduti della città di Cerveteri.
Sull’altro grande tema, quello della discarica, Pascucci invece è irremovibile.
“Cerveteri non sarà mai la discarica di Roma. Si tratta di una follia anche solo pensare che un sito iscritto nella lista patrimonio mondiale dell’UNESCO possa ospitare i rifiuti della Capitale”. Così il Sindaco di Cerveterti Pascucci commenta le indiscrezioni uscite oggi sulla stampa in merito all’individuazione dei siti idonei per ospitare la discarica di Roma.

"Mentre a Roma la raccolta differenziata è a percentuali ridicole, il Comune di Cerveteri è tra i più virtuosi del Lazio, tant’è vero che con la raccolta Porta a Porta abbiamo raggiunto il 69% e i risultati sono sempre in crescita. Come sindaco di Cerveteri mi opporrò in ogni modo e usando ogni mezzo perché il nostro territorio non sarà la nuova Malagrotta di Roma. Roma deve prendersi la responsabilità dei propri rifiuti e non scaricarli sui territori della Provincia, a maggior ragione in quelli sottoposti a vincoli archeologici e, nel nostro caso, addirittura patrimonio dell’umanità UNESCO”.

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