Gli antagonisti principali di Frank Zappa erano la stupidità e il conformismo intellettuale. Nella sua totale brillantezza, Frank Zappa da Baltimora è stato l’icona di un eccentricità creativa innarrivabile: non c’è nessuna altra leggenda del rock che gli assomigli. E in pochi hanno fatto un assurdo tentativo: eseguire i difficili brani di Frank Zappa. Il rocker, morto il 4 dicembre di 25 anni fa per un tumore alla prostata, è stato il musicista più incompreso dell’intera storia del rock. Confuso per molto tempo per un hippy stralunato e fomentatore, era in realtà un autore dotato di ingegno e dedito, autoritario con le sue band, amante di compositori innovativi come Edgar Varèse (che lo chiamò al telefono durante il suo 15esimo compleanno: lo fu un regalo della madre), John Cage o Igor Stravinskij. Odiava il flower power: nell’album We’re only in it for the moneydel 1968, una sagace parodia del Sgt. Pepper dei Beatles e di tutto il movimento psichedelico, si sente una voce che ripete in loop “flower power sucks”, il flower power fa schifo. Come testimoniò Varèse, “Non esiste l’avanguardia, esistono solo persone che restano un po’ indietro”. E lo stile di Zappa aderiva ai criteri varèsiani: i suoi brani univano tematiche apparentemente sconnesse tra loro, in libere creazioni che rimandano a Marcel Duchamp. Ma tutta la sua opera derivava da una cura maniacale e di una devozione totale nei riguardi della musica. “Sono parecchio folle e oltraggioso”, dichiarò in un’intervista, “ma in un modo che la gente riesce a comprendere”. La sua intelligentissima idea di Absolutely free (che era anche il nome del suo secondo album del 1967) lo rendeva abile a spostarsi dalla nostalgia doo wop a Stravinskij, il rock heavy e le Supremes, il blues di Howlin’ Wolf e i suoni più d’avanguardia, Sun Ra e il cabaret. Con un totale diniego delle norme del mercato musicale. In una famosa biografia, lo studioso zappiano Neil Slaven lo ribatezza "Don Chisciotte elettrico": "Zappa è entrato in campo con la lancia in resta per difendere l’idea stessa di libertà individuale che (si suppone) dovrebbe essere una delle cose più sacre contenute nella costituzione americana".

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