Sono stati liberati e hanno trovato dunque una pacifica e rasserenante conclusione i tre carabinieri che erano stati assediati dai miliziani di Hamas e bloccati nella sede Onu a Gaza. Dunque, dopo i diversi momenti tesi e la forte preoccupazione, i tre carabinieri tornano in queste ore del mattino in libertà. La mattinata avrà un sapore del tutto diverso per i tre carabinieri che erano finiti sotto assedio da Hamas nelle scorse ore.
Si tratta di agenti del Nucleo scorte del consolato che, stando alle prime ricostruzioni, si sarebbero rifiutati di fermarsi ad un posto di blocco. Hamas ha subito alzato l’allarme. "Potrebbero essere forze israeliane". Ed è iniziato l’assedio. Secondo quanto riporta il Jerusalem Post ci sarebbe stato un incontro tra l’ambasciatore italiano e Haniyeh, anche se dalla Farnesina arrivano secche smentite.
Dunque, stando a quanto emerge dalla fitta coltre di riserbo che sta avvolgendo la vicenda, dovrebbero essere tornati in libertà questa mattina i 3 carabinieri del "nucleo scorte" del consolato italiano a Gerusalemme che da lunedì erano rimasti sotto assedio da Hamas all’interno di una sede Onu di Gaza City. I militari dunque, possono lasciare Gaza.
I tre carabinieri erano stati intercettati da un gruppo di miliziani nel momento in cui si stavano spostando a bordo della loro Toyota blindata: gli uomini di Hamas hanno provato a fermarli sparando dei colpi di Kalashnikov, i carabinieri hanno accelerato e si sono rifugiati nella sede Onu di Gaza City.

Durante la notte, il Console a Gerusalemme Fabio Sokolowicz, in seguito ad ore caldissime di spiegazioni e intermediazioni diplomatiche con il ministero degli Interni di Hamas a Gaza, è riuscito a trovare la formula del chiarimento, assicurando che i 3 uomini sono davvero militari italiani coperti da immunità diplomatica. Hamas avrebbe garantito che i 3 in mattinata avrebbero potuto lasciarea sede Onu per rientrare a Gerusalemme.

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