Continuano ininterrotte le operazioni di monitoraggio dei Carabinieri di Roma zona attigua al Colosseo, allo scopo di fermare eventuali episodi di abusivismo ed evitare il degradoPer tutta la mattinata di ieri, agenti dei Carabinieri - in borghese e con addosso la divisa, a piedi e in auto - hanno nuovamente pattugliato centimetro per centimetro l’intera area del Colosseo, riuscendo a fermare e a segnalare a piede libero 7 individui, tutti residenti del Bangladesh, che con eccessiva molestia stavano cercando di rifilare – abusivamente - i loro oggetti di chincaglieria varia ai turisti che passavano di lì. Per i bang ladini che vendevano le paccottiglie vicino al Colosseo è entrata in funzione l’accusa di disturbo o molestie alla gente. Un’altra denuncia, ma in questo caso è avvenuta per ricettazione, è entrata in vigore nei confronti di un cittadino della Romania di 31 anni, colto infragrante dai militari a piazza Venezia che aveva con sè 28 scatole di prodotti per igiene dentale di cui non è riuscito a dare né una giusta provenienza, né una motivazione valida per esserne in possesso. La merce è stata, quindi, valutata una possibile refurtiva derivata da qualche furto.Altri 15 commercianti ambulanti abusivi – 12 di provenienza dal Bangladesh e 3 dal Senegal, tutti senza fissa dimora - sono stati sorpresi e multati per un totale di 86.360 euro: 370 i pezzi di merce variegate, tra bastoni per selfie, poncho, bracialetti, souvenir in legno, ombrelli e bottigliette d’acqua, che avevano portato con sè e che sono stati poi presi in consegna dagli agenti.Nel corso delle operazioni, per giunta, è stata invocata la diramazione del “Daspo Urbano” che ha coinvolto ben 9 persone, anche costoro cittadini del Bangladesh e residenti a Roma senza un tetto sulla testa, che stavano di guardia proprio in procinto dell’ingresso della stazione “Colosseo” ostacolando il libero accesso e transito.

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