Quando il governo ha varato il provvedimento di quota 100, l’obiettivo era quello di far godere la pensione anticipata ai dipendenti privati e statali e, contemporaneamente, garantire nuovi posti di lavoro. Le opposizioni si sono scagliate contro quota 100 e sul fatto che non ci sarebbero i fondi necessari per sostenere il provvedimento della giunta giallo-verde. Tra i punti in questione di quota 100 il fatto che chi va in pensione anticipatamente, non gli spetta l’intero compenso. Ma ora i vari sindaci, specie quelli che battono bandiera Cinque Stelle e Lega, sembrano ancor di più promuovere il nuovo provvedimento nei propri comuni. A Roma, sono già stati calcolati 480 pensionamenti a 1100. Una delle tante conseguenze del decreto "quota cento" dell’esecutivo Cinque Stelle-Lega in tema pensionistico, per quest’anno, che riguarderà nella fattispecie i lavoratori presso le sedi di Roma Capitale. A illustrare il nuovo piano l’assessore al personale capitolino Antonio De Santis con un video messo online su Facebook che dimostra come il Comune rimedierà alle poltrone che rimarranno vacanti. Posti che resteranno vuoti e che avranno bisogno di forze fresche. "Sin dal 2016 abbiamo approntato un piano assunzionale che ha portato all’interno di Roma Capitale circa 4mila unità di nuovo personale" annuncia De Santis. Ma non è sufficiente. "Continueremo ad accompagnare questo processo con dei piani assunzionali che in qualche modo bilancino queste uscite". Si preleverà dalle graduatorie degli ammessi che da tempo ormai immemore non vedono l’ora di rispondere al telefono una e, se non basterà ciò, verrà bandito una nuova gara pubblico. L’ultimo bando in ordine di tempo, è datato nove anni fa, nel 2010. Intanto, fa sapere De Santis, "con le determinazioni dirigenziali che sono state adottate alla fine del dicembre scorso" verranno assunti "148 dipendenti nuovi che firmeranno il contratto entro la fine di marzo".

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