Instex è un sistema partorito in armonia da un corposo gruppo di paesi che si oppone alla politica di sanzioni americani: si tratta di Iran, Francia, Gran Bretagna e Germania che, in effetti, tramite Instex hanno trovato la ’quadra’ di un accordo volto proprio a contrastare i dazi americani.
Come è risaputo già da diverso tempo e come gli analisti del settore avevano in qualche modo preventivato la caotica situazione che verte intorno alle famigerate sanzioni made in Usa ed alla politica poco diplomatica, in tal senso, della gestione amministrativa di Donald Trump, ha prodotto tutta una serie di reazioni per provare a contrastare, da parte dei paesi coinvolti, le linee di intransigenza da parte americana (e non solo) nei riguardi di chi intavolasse operazioni finanziarie e di natura commerciale con l’Iran. La soluzione sembra essere il sistema Instex appunto.
Se la politica del governo dell’Iran non piace agli Usa, e naturalmente non solo, e anche la stessa Europa guarda di sbieco a certi comportamenti ed azioni, tuttavia ben altro registro è l’aspetto prettamente economico. La necessità e/o volontà di porre in essere transazioni finanziarie ed economiche con questo paese ha dunque indotto Francia, Germania e Gran Bretagna a presentare il sistema Instex e cioè per appunto un sistema anti-sanzioni Usa. Il fine e l’obiettivo di Instex è quello di salvaguardare le imprese europee che si intratterranno in rapporti commerciali con Teheran. E gli autori ne sono entusiasti."Speriamo che sia presto sostenuto da altri Paesi" dichiara ad esempio il ministro degli Esteri francese. Mogherini ha poi corroborato: “offrirà il quadro necessario per condurre commerci legittimi”, dice.
"I nostri sforzi per salvaguardare le disposizioni economiche dell’accordo sul nucleare con l’Iran sono condizionate al pieno rispetto dell’Iran dei suoi impegni". Lo hanno dichiarato i ministri degli Esteri tedesco Heiko Maas, francese Jean-Yves Le Drian, e britannico Jeremy Hunt, nel presentare Instex, il mezzo volto appunto salvaguardare le imprese europee che allacciano relazioni commerciali con l’Iran, e che permetterà di aggirare il sistema di sanzioni Usa. "E’ un atto politico, un gesto a salvaguardia dei nostri interessi europei, speriamo che sia presto sostenuto da altri Paesi. Lavoreremo perché diventi operativo il più presto possibile", ha chiarito Le Drian.  "E’ un significativo passo avanti", attraverso questo strumento potrà svolgersi "un legittimo commercio tra Ue e Iran", ha illustrato Hunt. Mogherini ha sancito, poi “Instex permette commercio legittimo. La revoca delle sanzioni è una dimensione essenziale dell’intesa sul nucleare iraniano. Lo strumento lanciato oggi offrirà agli operatori economici il quadro necessario per condurre commerci legittimi con l’Iran". Questa la posizione dell’Alto rappresentante dell’Ue Federica Mogherini in un anota, nell’accogliere con favore l’annuncio di Francia, Germania e Regno Unito.

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