Ventiduesima giornata emozionante in Serie A. Napoli in scioltezz con la Samp, rallenta la Juve mentre l’Inter va KO clamorosamente contro il Bologna e, in attesa degli importanti posticipi della Lazio contro il Frosinone e dell’Atalanta (in casa del Cagliari) che potrebbero dire molto, se non moltissimo, in chiave quarto posto, in serata, sotto la contestazione dei propri tifosi, la Roma sciorina un buon gioco contro il Milan di Gattuso, recuperando il pari e, anzi, sfiorando più volte il vantaggio che sarebbe valso i tre punti. Tutto facile per il Napoli, come detto, non ha troppe difficoltà nel liquidare sabato pomeriggio la Samp di Giampaolo, con la rete del polacco Milik al 25’ ad aprire le danze, seguita un attimo dopo dal bis di Insigne. Controllo generale fino al tris di Verdi, su rigore, nel finale esaltato dall’addio di Marek Hamsik, che andrà a giocare in Cina.
Quanto alla Juve incredibile passo falso con la rimonta del Parma di un super Gervinho. Una Juve evidentemente appannata, forse in fase di ricarica-pile in ottica ottavi di Champions, si è fatt recuperare dopo il doppio exploit del solito CR7 che al 36’ ed al 66’ aveva timbrato due volte. Nel mezzo, la rete di Rugani (62’) ma soprattutto una Juve distratta che ha prima subito il gol di Barillà (64’) a riaprire le ’danze’ e poi, quasi emulando la Roma contro l’Atalanta una settimana fa, subendo i due bei gil dell’ex romanista Gervinho al 74’ ed ’90 suonato. E’ tre a tre ed una Juve che si vede accorciata proprio dal Napoli.
Una bruttissima Inter invece vede nero, anzi, rossoblu: il Bologna del neo coach (ex interista) Mihajlovic fa il colpaccio a San Siro: Santander firma lo 0-1 e condanna i ragazzi di Spalletti ad un altro flop sportivamente drammatico. Ora il terzo posto non è affatto blindato. Perchè al di là del gioco carente e delle lacune mostrate in campo, l’Inter ha perso punti in sequenza rispetto alle inseguitrici: in primi Roma e Milan che si sono divise la posta ma hanno dato segnali diversi di ascesa. Se per il Milan è la continuità, ed uno straordinario Piatek ancora in gol per l’iniziale vantaggio rossonero e poi un grandioso Donnarumma a dire di no a tutte le palle-gol capitoline, per la Roma si registra l’orgoglio dopo il 7-1 di Firenze ed uno Zaniolo in stato di grazia: ancora lui a segno per il gol del pari, anche se la Roma colleziona più palle gol, un palo e occasioni nitide sventate dal numero uno rossonero. Lotta champions apertissima, dunque, con Lazio e Atalanta pronte ad agguantare la voltata.

0 Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. Campi richiesti*