In vista delle Europee, Di Maio e Di Battista incontrano gli esponenti dei gilet gialli. C’è anche Chalençon che sulle ipotesi di un’alleanza col M5S. I vertici del Movimento Cinque Stelle dunque hanno avuto un incontro con quelli dei gilet gialli in vista di una possibile intesa per l’appuntamento con le urne di Maggio.
Di Maio e Di Battista si sono incontrati con il gruppo ormai noto come gilet gialli proprio per provare a vedere cosa bolle in pentola in ottica alleanze con vista alle Europee.
Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista in questi ultimi tempi sono spesso in trasferta alla ricerca di amicizie internazionali per le europee e, dopo il flirt delle settimane scorse, ecco dunque l’incontro con i gilet gialli ormai celeberrimi non solo in Francia. A Parigi, dopo la tappa di Bruxelles va in scena l’incontro tra Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Christophe Chalençon, considerato il leader dei gilet gialli nella periferia di Parigi". Accordo vicino? Non esattamente se, in effetti, in serata, arriva la frenata dello stesso Chalençon: "Nessuna alleanza".
"Il vento di cambiamento ha valicato le Alpi", dice di Maio parlando dei gilet gialli nell’esaltare l’incontro. Molte, secondo i grillini, le posizioni e i valori comuni, dalle battaglie i cittadini, i diritti sociali, la democrazia diretta e l’ambiente". Tuttavia il leader dei gilet gialli e cioè Chalençon, è anche l’uomo che propone l’uso dell’esercito e la guerra civile.
Chalençon è l’uomo che rappresenta l’ala dura dei gilet gialli, vicino a posizioni di destra e un passato di elogi per Salvini: molto discusso per aver detto di augurarsi un intervento da parte dell’esercito per la nascita di un governo di transizione, con l’evocazione della guerra civile.
Nel frattempo da un po’ tutto l’entourage dei gilet gialli arriva la frenata alla intesa. Eric Drouet - tra i principali leader dei gilet gialli che non ha partecipato all’incontro – dice di essere contrario ad "ogni iniziativa politica fatta in nome" del movimento francese. E Chalençon: "Un’alleanza con il M5S per le europee è possibile? Niente affatto", ha dichiarat a Le Parisien. "La nostra lotta è molto mediatizzata" in Italia e "volevamo incontrarli", ha chiarito Chalençon. "Abbiamo accettato perché volevamo scoprire questo partito e capire bene il suo posizionamento politico rispetto alla Lega. Di Maio ci ha assicurato che ci saranno liste separate alle elezioni amministrative ed europee. E questo ci piace". Successivamente, un’ulteriore precisazione arriva da fonti del Movimento: "Chalençon non ha mai detto mai alleanze. Ha spiegato che, non avendo i gilet gialli ancora eletti né liste, è prematuro parlare di matrimonio con il M5S per le Europee".

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