Venezuela Guaidó scrive a Conte, Salvini e Di Maio

"Incontro sulle libere elezioni": Dal Venezuela il leader auto proclamato Guaidó scrive a Conte, Salvini e Di Maio per provare a fare una sintesi delle diverse posizioni che i leader italiani hanno sul tema. E viene anche diffusa la notizia per la quale lunedì una delegazione del presidente ad interim del Venezuela sarà ricevuta al Viminale. Intanto, in Venezuela sono in arrivo aiuti umanitari: Maduro però blocca l’ingresso di beni di prima necessità al confine.
Il presidente venezuelano ad interim Juan Guaidó ha inviato una lettera al presidente del consiglio Giuseppe Conte e ai suoi due vice, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, per chiedere un incontro a Roma "nel più breve tempo possibile con la nostra delegazione". L’obiettivo del meeting è chiaramente quello di arrivare ad uno “scambio di opinioni sulla decisiva transizione che stiamo vivendo in Venezuela". Nel dettaglio, il presidente ad interim del Venezuela vuole spiegare al governo italiano "la necessità che in Venezuela si possa giungere in tempi rapidi, e grazie al sostegno della Comunità internazionale, a libere elezioni democratiche".
E’ in qualche modo una sorta di appello molto raro quello di Guaidò: difficilmente un leader internazionale scrive in questi termini a membri di un altro governo, in questo caso del governo italiano: ma ovviamente la tempistica conta. E la lettera di Guaidò arriva all’indomani della scelta italiana di bloccare la dichiarazione unanime dell’Unione europea che riconosce lo stesso Guaidó come presidente nel periodo di transizione che dovrebbe portare alle elezioni presidenziali del Venezuela. La situazione, come è noto, si è terribilmente acuita dopo le contestazioni intorno alla vittoria di Nicolas Maduro per un nuovo mandato: di rimando, in Italia, la complessità delle diverse vedute che in seno al governo gialloverde spesso portano i vari leader ad esprime concetti contrapposti, ha indotto Guaidò a provare a capire esattamente cosa aspettarsi dagli italiani e sulla posizione sul Venezuela. In tal senso si registrano le parole del leader leghista Salvini che annuncia l’arrivo al Viminale, lunedì, della delegazione inviata da Guaidó. Il movimento 5 Stelle, che è la parte governativa da cui è partito il vero ’no’ alle dichiarazioni congiunte con gli altri paesi Ue nel riconoscere Guaidò, non ha rilasciato dichiarazioni di sorta. Intanto l’Assemblea nazionale venezuelana, controllata dall’opposizione, ha approvato la strategia per l’ingresso nel Paese degli aiuti umanitari offerti dai governi stranieri, ma i militari hanno bloccato il ponte al confine con la Colombia per il passaggio di alimenti e medicinali.

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