Di Maio rivendica l’incontro con i gilet gialli pur parlando di amicizia verso la Francia: che però proprio non ci sta, e richiama l’ambasciatore.
E’ una situazione sempre più spinosa e sempre più complessa quella che si tesse intorno alla crescente tensione tra il governo di Roma e quello di Parigi. Al quale l’amicizia e la vicinanza di Di Maio ai gilet gialli proprio non piace: e come la classica goccia che fa traboccare il vaso, decide di rispondere nel modo forse più plateale che si possa immaginare. Richiamando a Parigi l’ambasciatore francese a Roma.
Ufficialmente per delle consultazioni, di fatto per replicare a Di Maio ed alla sua visita e ’vicinanza’ concettuale ai gilet gialli.
Di Maio del resto prova a stemperare. “Il popolo francese è nostro amico e nostro alleato. Il Presidente Macron si è più volte scagliato contro il governo italiano per motivi politici in vista delle Europee. Questo non ha mai intaccato il sentimento di amicizia che lega i nostri Paesi e mai lo farà". Lo posta il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook, chiarendo di essere disponibile "a incontri al più alto livello con il governo francese per trovare soluzioni".

Di Maio ritiene che il suo incontro come leader del Movimento 5 Stelle con membri dei Gilet Gialli "è pienamente legittimo". Il vice premier Di Maio infatti aggiunge: "Rivendico il diritto di dialogare con altre forze politiche che rappresentano il popolo francese. Così come En Marche, il partito di governo francese, è alleato in Europa con il Pd, partito d’opposizione in Italia, così il Movimento 5 Stelle incontra una forza politica di opposizione al Governo francese (Ric)". E ancora: "Sono europeista - prosegue Di Maio - ed essere in un’Europa senza confini, significa libertà anche per i rapporti politici non solo per lo spostamento delle merci e delle persone".

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