Il governo mira alla Consob ed a Bankitalia e con Salvini attacca: vertici da azzerare. Di Maio: sì alla discontinuità. Dunque Bankitalia e Consob sono gli oggetti delle critiche ma anche degli obiettivi del governo. Nelle ore in cui incassa un nuovo successo elettorale in Abruzzo, il vicepremier leghista Salvini naturalmente torna anche a parlare delle grandi querelle nazionali, come quelle legate a Bankitalia e alla Consob. E dice: "Vertici da azzerare"
Non è da meno di Di Maio: "No allo stesso direttorio, serve discontinuità". Al centro dell’interesse del governo c’è il nuovo mandato per l’attuale vicedirettore Luigi Federico Signorini.
Il governo non vuole confermare alcuni dei più importanti vertici di Bankitalia e il vicepremier Luigi Di Maio è stato chiaro: "Chiediamo discontinuità e quindi non possiamo confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia nel periodo in cui è successo quello per cui è oggi qui questa gente".
Duro pure Matteo Salvini: "Siamo qua perché chi doveva controllare non ha controllato, la Banca d’Italia e Consob andrebbero azzerati, e si offendono se cambiamo uno o due tizi. Azzerati. Dov’erano questi signori mentre questi mangiavano?".
Il pomo della discordia è la riconferma del vicedirettore Luigi Federico Signorini: il suo mandato scade il prossimo 11 febbraio; con lui altre figure di vertice di Palazzo Koch sono vicine ai saluti, come Valeria Sannucci, il direttore generale Salvatore Rossi.
Nel frattempo Di Maio poi ha di nuovo attaccato l’Unione europea: "Ogni volta che affrontiamo i problemi della concorrenza o i risarcimenti ci arrivano queste righe dalla Commissione europea che dicono che dobbiamo preferire delle regole che, guarda caso, favoriscono sempre i più forti. Come abbiamo detto prima con Matteo, ce ne freghiamo altamente. E dico un’altra cosa: ormai mancano tre-quattro mesi, questa Europa è finita, e queste lettere non arriveranno più". Il ministro ha poi confermato che sarà Gianluigi Paragone il presidente della nuova Commissione di inchiesta sulle banche.
"Sento dire che questa cosa del fondo per i risparmiatori all’Europa non andrebbe bene, che ha difeso l’intervento del governo a sostegno dei risparmiatori con il Fondo indennizzo risparmiatori (Fir) da 1,5 mld inserito dal Governo nella legge di bilancio. "Se all’Europa va bene, d’accordo, se all’Europa non va bene, per noi va bene lo stesso", ha detto nel frattempo Salvini.

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