Torino, molotov contro il carcere "Le Vallette" Alta tensione all’indomani degli scontri degli antagonisti che hanno accompagnato lo sgombero del centro sociale L’Asilo.
Una situazione piuttosto delicata quella che si è costruita intorno agli antagonisti a Torino dopo gli scontri che hanno fatto seguito allo sgombero del centro sociale L’Asilo. Un corteo di anarchici si è acceso e sono state lanciate delle molotov verso il muro perimetrale del carcere Le Vallette di Torino, dove sono detenuti gli anarchici arrestati per le violenze durante lo sgombero e gli 11 fermati per i disordini nel centro di Torino.
Antagonisti al centro della scena dunque nel capoluogo piemontese: il lancio di molotov contro il muro perimetrale ha acuito la tensione ancor di più quando una bomba carta ha superato la cinta dando della fiamme l’isola ecologica che si trova dentro il penitenziario, tra il padiglione b e il padiglione c.
Una forte detonazione si è avverta immediatamente ed una coltre di fumo si è alzata andando a occupare il cielo sovrastante, per poi rendere le fiamma visibili in molti punti di Torino.
Inoltre, è crollato il capannone del carcere danneggiato dal rogo acceso da un petardo o un fumogeno lanciato durante la protesta degli antagonisti per gli arresti al corteo anarchico di qualche ora prima; non si registrano persone ferite o coinvolte. Il cedimento sarebbe dovuto all’esplosione di bombole del gas utilizzate per l’attività lavorativa.
Nel frattempi il questore di Torino, Francesco Messina, aveva già provveduto a denunciare che L’Asilo non era "un centro sociale normale", ma "la base logistica di una cellula che propugna la sovversione dell’ordine democratico partendo dalla protesta di piazza". Al di là dei disordini, sostiene come ci fossero anche "soggetti che nulla hanno a che vedere con l’ideologia anarco-insurrezionalista sociale ma gente addestrata che fa della protesta il punto di partenza per sovvertire l’ordine democratico". Una situazione che "a Torino non si vedeva da anni".

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