Atletico-Juventus-2-0 ko bianconero. Decidono i gol di Gimenez e Godin nel secondo tempo. Juve messa sotto da Simeone e dai suoi ragazzi, specie nella ripresa. Dunque finisce così: Atletico-Juventus-2-0 e pesante sconfitta a Madrid per la Juventus data da moltissimi come una delle compagini favorite per lo meno per la qualificazione in finale e che, ora, però, si trova in drammatiche acque, col serio rischio di non riuscire a vedere nemmeno i Quarti.
La squadra di Simeone è arcigna, difficile, ben messa in campo, e gioca ad alti ritmi: colpisce una clamorosa traversa di Griezmann, si vede annullata una rete a Morata, ma alla fine il risultato li premia. Atletico-Juventus-2-0 firmato da Gimenez e Godin e doccia fredda per Allegri e i suoi, e soprattutto per Cristiano Ronaldo. Che, provocato più volte dai tifosi colchoneros, ha reagito mimando ’cinque’, come i titoli champions vinti: ma non basta per portare a casa un risultato positivo, anzi. La garra argentina-madridista travolge la Juventus che, ora, per il ritorno a Torino del 12 marzo l’Atletico è chiamata a un mezzo miracolo sportivo. Non che la Juventus non possa farcela ma, alla luce della performance degli spagnoli e del meritato Ko a cui hanno sottoposto i bianconeri, la strada sembra decisamente in salita.
Dal gol divorato da Diego Costa, passando dalla traversa di Griezmann e da gol annullato dalla Var dell’ex Morata per una spinta a Chiellini, la truppa di Simeone si è dimostrata più pronta, vibrante e specchio del carattere spigoloso e avvolgente del suo tecnico: al contrario la Juve è apparsa fiabile, timida, e poco incisiva. Poca luce anche per Cristiano Ronaldo, spesso toccato duro specie da Juanfran: il pubblico lo becca e lui li sfida con la "manita": le 5 Champions vinte in carriera o i 5 Palloni d’Oro, cambia poco, ma neppure il risultato.
L’uno-due dell’Atletico è micidiale e giunge tra il 78’ e l’83. Da fermo, in mischia confusa Gimenez dopo un colpo di testa di Morata prima e Godin che da posizione laterale con leggero tocco di Ronaldo di schiena), e per ben due volte per Szczesny sulla da fare. Siparietto decisamente poco chic di Simeone al primo gol: l’argentino si porta le mani sugli ’attributi’, mostrando che i suoi hanno le "huevos". Al Wanda Metropolitano è proprio così: tolto lo stile poco british del suo coach, i colchoneros sono parsi decisamente superiori.

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