Incidente su una piattaforma per l’estrazione del gas, un morto e due feriti. L’incidente si è verificato al largo di Ancona. Una piattaforma di estrazione del gas dell’Eni a largo di Ancona ha subito una grave perdita: ha perso la vita un operaio e due persone sono rimaste ferite. La piattaforma di estrazione del gas dell’Eni a largo di Ancona è stata oggetto di un incidente a causa del quale ha perso la vita un operaio. Egidio Benedetto, 63 anni: questo è il nome dell’operaio dell’Eni morto nell’incidente sulla piattaforma estrattiva di gas denominata “Barbara F” a 30 miglia al largo di Ancona. A comunicare la triste notizia è direttamente la Capitaneria di Porto di Ancona. Il corpo è stato trovato nella cabina di comando della gru, precipitata in mare. Egidio Benedetto abitava a San Salvo (Chieti). L’Eni, secondo quanto comunica la Capitaneria di Porto, ha allertato di due mezzi navali per consentire il recupero della cabina, con all’interno il corpo della vittima, e anche del resto delle strutture collassate.

Nell’incidente in cui ha perso la vita l’operaio 63 enne Egidio Benedetto, anche altri due uomini sono rimasti feriti. Secondo quanto si apprende da una ricostruzione della vicenda, la gru presso cui lavorava Egidio Benedetto stava realizzando delle operazioni di carico. Per ragioni che sono ancora del tutto da chiarire il mezzo meccanico si sarebbe staccato dalla piattaforma, precipitando in mare. Nella caduta, la gru ha colpito il supply vessel, e anche un tecnico di 52 anni di Catania e un collega di 47enne di Mola di Bari. Entrambi lavorano per la ditta `Bambini Spa´ di Ravenna.

A fronte dell’incidente mortale sulla piattaforma i sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil chiedono «con urgenza un incontro all’Eni al fine di poter comprendere e verificare tempestivamente l’esatta dinamica dell’accaduto e le relative responsabilità», affermano i rispettivi segretari generali Emilio Miceli, Nora Garofalo e Paolo Pirani. Le segreterie nazionali «esprimono il proprio cordoglio ai parenti della vittima e vicinanza ai feriti».

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