Portuense tabaccaia sventa rapina. Tentativo di estorsione e rapina in viale Sirtori: a tabaccai affronta rapinatore e lo mette in fuga. Con coraggio, la donna tabaccaia di professione ha affrontato il rapinatore armato di pistola e lo ha messo in fuga. La tentata rapina è andata in scena presso un tabacchi di via Giuseppe Sirtori. Il racconto del figlio della donna: "Non ha avuto paura".
Scene di ordinaria criminalità cittadina: nei giorni in cui alla Camera passa il nuovo codice per la legittima difesa, ecco che a Roma una nuova rapina rischia di trasformarsi in tragedia. All’ora di chiusura, un bandito con il volto coperto ed armato di pistola entra nella tabaccheria e la rapina. Un colpo come tanti se non fosse stato per la tabaccaia che invece ha affrontato il criminale e lo ha messo in fuga da sola. La donna si chiama Giuseppina ed ha 61 anni. La vicenda è successa alle 19:30 di mercoledì 5 marzo in un esercizio commerciale di viale Giuseppe Sirtori al Portuense. A svelare la storia è il figlio della tabaccaia di nome Luca. Ha raccontato di come la madre abbia avuto il sangue freddo di affrontare il rapinatore armato di pistola riuscendo a farlo scappare senza riportare nemmeno un graffio. "Io avevo fatto il turno di mattina. In chiusura nel negozio c’erano mio padre Raffaele e mia madre Giuseppina".
Il malvivente alle 19:30 "è entrato nel negozio. Questo uomo ben vestito e con il casco in testa. Si è avvicinato al bancone dove era mia madre e l’ha minacciata ’Metti i soldi in questa borsetta’". La signora Giuseppina, che ha lavorato per anni alle Poste, anche agli sportelli, non è però la prima volta che si trova un rapinatore davanti "e senza la minima paura ha cominciato ad urlargli contro di andare via", racconta ancora il figlio Luca. Il rapinatore tira fuori una pistola e gliela punta contro. "Mia madre però si rende conto che prova a caricarla due volte e per questo pensa che la pistola sia scarica". In una frazione di secondo la 61enne affronta il rapinatore. "È fuggito a gambe levate fuori dal negozio, è salito sullo scooter ed è scappato. Al tabacchi c’era anche mio padre, che si è accorto dell’accaduto dando man forte a mia madre dopo che aveva già affrontato e messo in fuga da sola il rapinatore". Solo in seguito sono intervenute le forze dell’ordine.

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