Tav via libera da Telt per i bandi. Il cda di Telt sblocca i bandi per costruire la Tav sulla Torino-Lione: 2,3 miliardi di lavori. Dunque arriva l’ok per sbrogliare la matassa e forse alleggerire il carico di tensione che si respira intorno alla querelle della Tav e proprio grazie a Telt. Il cui Cda dice sì ai bandi: si parla di 2,3 miliardi di lavori per completare le due canne della galleria tra l’imbocco di Saint Jean de Maurienne e il confine italiano. Chiamparino però, si dice intanto piuttosto preoccupato: "Governo imbroglione, l’opera è ancora a rischio. Avanti con il referendum". Nel frattempo, sempre sul tema Tav si erano espressi Giorgetti "Per fermare l’opera serve un voto del Parlamento”), e ancora Di Maio ("Basta col folklore, dobbiamo dare tranquillità al Paese"). Quando all’Europa, la sintesi è nelle parole di Moscovici (Commissione Ue): "Grande progetto, spero Italia resti impegnata, errore dire che non ha senso".

Tav via libera da Telt. A quanto ammontano i costi per l’avvio dei bandi 


Dunque per la Tav è via libera da Telt, ma ci sono anche obblighi e costi con cui fare i conti. Il consiglio di amministrazione di Telt ha firmato l’avvio dei bandi per 2,3 miliardi. Tra due giorni il testo farà la sua apparizione sulla Gazzetta ufficiale europea. Dopo sei mesi utili per le aziende per presentare offerte e per l’invito formale da Telt per partecipare al bando arriverà il momento clou: quando i due governi potranno ancora decidere di fermare la procedura. Cosa farà Roma? La riunione tra Parigi e Roma ha intanto dato l’ok alle procedure per i bandi del tunnel di base sul versante francese. Si tratta di completare le due canne della galleria di base, lato Francia, tra l’imbocco di Saint Jean de Maurienne e il confine italiano. In tutto un tratto di 45 chilometri. Dei 90 chilometri complessivi di galleria 9 fanno parte del primo lotto che sta per essere completato. Oltre agli 81 chilometri di tunnel, l’appalto (diviso in tre lotti) prevede anche la realizzazione delle gallerie di interconnessione tra le due canne, una ogni 300 metri. Grazie al via libera di oggi non si perderà la tranche da 300 milioni di euro messa a disposizione dall’Unione europea.  

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