E’ arrivata la firma dell’ormai più che noto memorandum Italia - Cina e Xi Jinping saluta l’Italia: l’aereo del presidente decolla da Palermo. Prossima tappa per il presidente della Cina è Nizza. Ma intanto Xi Jinping s rivolge all’Italia con parole di elogio e ringraziamento. "Grazie Italia, la visita è stata un grande successo". Il numero uno della Cina ha concluso il suo percorso in Italia a Palermo: "La mia visita porterà milioni di turisti in Sicilia". Intanto, si alza la polemica tra i due vice premier. Salvini: "In Cina non c’è il libero mercato". Di Maio: "Lui ha diritto di parlare, io il dovere di fare"

Memorandum e saluti: la Cina è vicina. Ma è anche tema di scontro tra Salvini e Di Maio


Il presidente della Cina Xi Jinping dunque è salito sul Boeing 747-8L dell’Air China in direzione Principato di Monaco. Xi Jinping ha Firmato sabato a Villa Madama nella Capitale il memorandum d’intesa tra Italia e Cina sulla collaborazione nell’ambito della Via della Seta Economica e dell’Iniziativa per una Via della Seta marittima del 21° secolo. L’argomento, come è noto, è oggetto di discussioni e polemiche. A firmare il documento, alla presenza del premier Giuseppe Conte e del presidente cinese Xi Jinping, il vice premier Di Maio e il presidente della Commissione nazionale di sviluppo e riforme He Lifeng.  Palermo è stata la seconda e ultima tappa del suo tour in Italia, dove è atterrato nel primo pomeriggio di sabato. "È stato un grande successo, ringrazio di cuore il governo italiano" ha detto il presidente cinese, parlando al sottosegretario Stefani Buffagni prima di prendere l’aereo presidenziale che lo ha a Palermo. Il numero uno della Cina sembra aver instaurato una relazione piuttosto proficua con il premier Conte. Il quale, rivolgendosi direttamente a  Xi Jinping ha sintetizzato in relazione al memorandum: "Italia e Cina devono impostare una più efficace relazione". Per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte l’intesa con il presidente della Cina Xi Jinping a Villa Madama è una possibile strada per rapporti tra Roma e Pechino più intensi. "L’incontro sia proficuo - ha detto il premier - e ci permetta di guardare con rinnovato interesse" ai rapporti tra i due Paesi.  L’ambito economico dell’intesa, che si stima intorno ai 20 miliardi secondo quanto confermano fonti governative, non vede però i due vice premier allineati.

Salvini tuona: "In Cina non c’è libero mercato”. Di Maio replica: "Lui ha diritto di parlare, io il dovere di fare". E ancora: "Sono contento che il presidente cinese venga in Italia, bene il memorandum, ma questo deve essere a parità di condizioni. Non è una competizione normale, non mi si venga a dire che in Cina vige il mercato libero- dove lo stato non interviene nell’economia- la giustizia e nell’informazione" ha detto il leader della Lega. Per Di Maio invece, “Salvini ha il diritto di parlare, io di fare i fatti come ministro dello Sviluppo economico: oggi abbiamo firmato accordi per 2 miliardi e mezzo e un potenziale di 20 miliardi. Questi sono i fatti che mi interessano".

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