Malgrado sia ormai divenuto un reato (spesso grave per le conseguenze psicologiche che può generare), l’odioso fenomeno dello stalking non accenna a diminuire anzi, paradossalmente – forse perché se ne parla – nelle cronache è all’ordine del giorno. Parliamo di un tema scottante che, come vedremo, trasversalmente tocca ogni ceto sociale, non risparmiando nessuno.
Dunque non deve meravigliarci se a dover raccontarne le ‘dolorose’ conseguenza, in ordine di tempo, stavolta sia invece un personaggio che di mestiere quando racconta è per farci fare qualche risata.
Dado, cabarettista arguto ed irriverente, ha i fatti rilasciato una lunga intervista a ‘Repubblica’, dove ha ripercorso l’odissea (parliamo di mesi), vissuta dalla figlia adolescente Alice – tra l’altro più volte menzionata dal cabarettista in molti suoi monologhi per misurare le differenze generazionali -  culminata nel peggiore dei modi.
“Spero che raccontare questa vicenda possa evitarne il ripetersi”, ha affermato Dado raccontando le angherie di un 17enne nei confronti della giovane ex fidanzatina, che tempestava con messaggi dai contenuti bullistici sui social e nelle varie chat: “ minacce, offese – racconta l’artista - Mia figlia veniva trattata come una donna di strada. Io mi sono ritrovato con la gomma della macchina bucata, Alice con gli occhiali da sole spaccati nel cortile della scuola. Gli insulti che le sono stati rivolti anche sui social erano davvero pesanti e volgari”.
Nonostante si sia rivolto anche alla famiglia dello ‘stalker’, il giovane ha continuo imperterrito nella sua opera di demolizione psicologica, costringendo così l’esasperato genitore a rivolgersi alle forze dell’ordine denunciando la cosa. Poi qualche giorno fa il 17enne ha messaggiato ad Alice chiedendo di poterla incontrare, una proposta, visti i precedenti, puntualmente rifiutata. Ma come nulla fosse poco dopo il ragazzo si è presentato sotto casa citofonandole. A quel punto, comprensibilmente preoccupato per l’insistenza, dopo aver allertato gli agenti Dado è sceso in strada per affrontare il 17enne e capire cosa volesse: “ Ho chiamato la polizia mentre andavo in strada quando lui ha visto che stavo fotografando la targa della macchinina, è partito in retromarcia e ha tentato di investirmi. Mi sono spostato, lui è ripartito e a quel punto mi ha dato il pugno, direttamente dal volante”. 
Così per il comico è finita tragicamente, con 30 giorni di prognosi accertati dal pronto soccorso in seguita alla frattura rimediata dal pugno ricevuto. E questo è l’ennesimo esempio di cosa sia lo stalking, il bullismo, e di come sia urgente adoperarsi per debellarlo, In ogni modo..
Max

0 Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. Campi richiesti*