“Me lo hanno ucciso. Quei delinquenti me lo hanno ammazzato”. Questo l’urlo di dolore che si alza alla veglia funebre di Vincenzo Di Gennaro, il maresciallo dei Carabinieri ucciso a Cagnano Varano la mattina di sabato da un pregiudicato a piede libero. L’assassino ha scaricato l’intero caricatore sull’uomo di 47 anni, ferendo anche il collega con lui in auto, fuori pericolo di vita. Un atto che ha sconvolto l’intera cittadina del Foggiano, e mandato in frantumi sogni e speranze di un uomo che progettava il matrimonio con la sua attuale compagna. 


“Progettavamo una casa”. Le parole della compagna del carabiniere ucciso 


A rivelare il progetto di matrimonio del maresciallo Vincenzo Di Gennaro è stata proprio la compagna Stefania durante la veglia del compagno: “Vincenzo sorrideva sempre, sia nelle difficoltà sia nella vita. Bisogna andare sempre avanti, mi diceva. C’erano i momenti in cui era giù di morale, affranto, però diceva di non mollare mai perché la vita continua.  Avevamo costruito una casa e stavamo progettando il matrimonio.  Però già da qualche mese convivevamo e ci volevamo molto bene". Un racconto straziante a cui hanno fatto seguito le parole del papà di Vincenzo Di Gennaro, Luigi, agricoltore di 84 anni: “Me lo hanno ucciso. Quei delinquenti me lo hanno ammazzato. Vincenzo amava la sua divisa ed era un vero servitore dello Stato. Aveva profondo rispetto della sua uniforme. Ha ricevuto numerosi encomi per le azioni eroiche compiute durante la sua carriera. Me lo hanno ammazzato. Ma questa è la vita. Era credente, molto cattolico. Devotissimo a san Pio: sono tutti i ricordi che ho di mio figlio". Anche il comandante provinciale dei carabinieri di Foggia, Marco Aquilio, ha voluto ricordare il maresciallo ucciso: “Sapeva fare il carabiniere a tutto tondo: disponibile nei confronti della popolazione più debole e determinato con i criminali”. I funerali di Vincenzo Di Gennaro saranno celebrati nella giornata di domani, mentre oggi sarà effettuata l’autopsia.  

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