Dopo il preziosissimo e sudato successo contro l’Udinese che fa il paio con quello contro la Samp la Roma di Ranieri prepara il prossimo match di Sabato sera contro l’Inter dell’ex Spalletti a San Siro, forse l’incontro principale del cartello gare della 33° giornata di Serie A. Ma, nel contempo, c’è un’altra gara forse altrettanto importante che si sta giocando su ben altri binari, quelli della programmazione societaria e delle ormai imminenti strategie del futuro prossimo della Roma ed è quella che si disputa a Boston.


Calcio, Roma, tutte le strade portano a Boston. Il diesse Massara vola da Pallotta per parlare di futuro


O si disputerà. Perché quelle che si stanno per vivere in casa Roma sono le ore e le giornate forse più calde per ciò che concerne il prossimo scenario a cui la Roma stessa andrà incontro, alla luce del fatto che si è diffusa la voce di un incontro tra l’attuale direttore sportivo della Roma e cioè Ricky Massara e il patron e presidente James Pallotta in quel di Boston. Ovviamente, sul piatto, ci sono le strategie dirigenziali e societarie da attuare e, chiaro, un incontro per sciorinare i possibili sentieri alternativi a seconda dell’obiettivo sportivo (e finanziario) raggiunto. Champions o Europa League o nessuna delle due: tre strade, tre percorsi scissi. Sarà decisivo l’incontro dunque tra Ricky Massara a Boston e il presidente Pallotta, che incontrerà anche il direttore commerciale Francesco Calvo e il suo staff per mettere in piedi nuove iniziative nel settore. Ma appare chiaro come Pallotta e Massara parleranno principalmente di nuove direttive sul fronte sportivo da seguire: potrebbe anche venire fuori il nome del titolare del ruolo a cui è salito di recente Massara, che da vice è diventato il numero uno dopo l’addio dell’ex diesse Monchi. Sullo scenario c’è il nome di un altro dei guru del ‘mercato’ abituati a realizzare grandi incassi per le casse dei club. Vale a dire portoghese Luis Campos, attualmente al Lilla. Un nuovo Re delle plusvalenze, che tra l’altro sembrerebbe piacere molto all’uomo di cui più di fida Pallotta. Vale a dire quel Franco Baldini che è di fatto il reggente ombra di una Roma che Pallotta ha visto passare di mano in mano da un dirigente all’altro, sul fronte sportivo, senza mai però perdere (nomina ufficiale o meno) in Baldini una sorta di deus-ex-machina generale. Dal suo quartier generale di Londra, o dal Sud Africa dove spesso viene segnalato, Baldini ha mantenuto vivo e inalterato il suo legame con Pallotta e proprio lui potrebbe aver fatto il nome di Campos.

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