Con una lettera al presidente della commissione Fisco (“Ways and Means”), Richard Neal, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Steven Mnuchin, ha dichiarato che non effettuerà la consegna delle dichiarazioni dei redditi del presidente americano Donald Trump. La scadenza era per oggi, e il segretario ha comunicato che la decisione in merito, quella definitiva, sarà presa entro il 6 maggio.

Usa, dichiarazione redditi Trump negata dal segretario Mnuchin


Mnuchin si impegna così per la prima volta al rispetto di una scadenza nell’ambito di una delle principali lotte tra la Camera a traino dem e la presidenza. "Anche se la legge federale non stabilisce un termine per una risposta alla sua richiesta, ci aspettiamo di fornire una decisione definitiva alla commissione entro il 6 maggio, dopo aver ricevuto le conclusioni legali del dipartimento di Giustizia", ha fatto sapere Mnuchin,  che poi ha specificato come il dipartimento del Tesoro sia impossibilitato a intervenire su domanda della commissione "finché non sarà determinato se è coerente con la legge". Dieci pagine di lettera, quindi, nelle quali il segretario al Tesoro Mnuchin ha ribadito come le richieste formulare dai democratici, per quanto concerne le dichiarazioni dei redditi dei presidente degli Stati Uniti Donald Trump, vanno ad implicare questioni costituzionali ed afferenti alla privacy, pertanto vanno affrontate solo dal dipartimento di Giustizia. Bisognerà attendere quindi questa pronunciazione, dopodiché il segretario al Tesoro Mnuchin potrà prendere una decisione sul tipo di percorso da effettuare nel merito.

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