È stato rinviato a giudizio dalla procura di Roma l’appuntato dei Carabinieri Riccardo Casamassima, con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. Il testimone chiave nel processo Cucchi è coinvolto nell’inchiesta del pm Giuseppe Bianco insieme alla compagna Maria Rosati (anche lei appuntato per l’Arma) e altre tre persone. Casamassima e Rosati, secondo le indagini, "in concorso tra loro, detenevano nella loro casa a Roma quantitativi non determinati di sostanza stupefacente di tipo cocaina".

aggiornamento ore 10.12

Caso Cucchi: la versione di Casamassima


Il caso Cucchi era stato riaperto dal pm Giovanni Musarò grazie all’apporto di Casamassima, nel 2016. Il carabiniere fece luce sul pestaggio subito, in caserma da alcuni carabinieri, dal geometra romano, dopo l’arresto nella sera tra il 15 e il 16 ottobre del 2009. Cucchi, 31 anni, morì poi all’ospedale Sandro Pertini a sei giorni dal pestaggio. Le accuse di Casamassima sui colleghi sono poi state ribadite anche nel processo per omicidio preterintenzionale, attualmente in corte d’assise. Il militare ha denunciato di essere stato demansionato con riduzione dello stipendio come "ritorsione" per aver collaborato con la magistratura.

aggiornamento ore 13.24

La procura di Roma ha chiesto il processo per otto carabinieri, un mese fa, in merito all’inchiesta sui depistaggi. I reati contestati sono di falso ideologico, omessa denuncia, favoreggiamento e calunnia, e fra essi è citato anche il carabiniere Luca De Cianni per falso e calunnia contro Casamassima. Pochi giorni fa invece il procuratore generale ha chiesto la prescrizione per I medici dell’ospedale Pertini, invece, sono stati destinatari della richiesta di prescrizione dalla Procura, anche se è stato ricordato che "con più umanità" sarebbe stato possibile salvare Cucchi.

aggiornamento ore 15.56

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