Svolta controversa e già dibattuta negli Stati Uniti laddove
in Alabama è stato approvato dal parlamento una disposizione legale che vieta
interruzione di gravidanza. Nello specifico, dunque, l’aborto sarà soltanto ammesso
nei casi di un grave pericolo di vita per la madre. Arriva dunque l’assenso da
parte del Senato. Il parlamento dello Stato americano dell’Alabama ha dato
approvazione alla disposizione di divieto dell’aborto, in ogni stadio, anche
nei casi di stupro o incesto.




Aggiornamento ore 18,30



Interruzione di gravidanza: l’Alabama dice no anche in caso
di stupro e incesto


Non si potrà abortire, dunque, in Alabama, anche in
situazioni di stupro e di incesto. Ci sarà una unica sola eccezione: in caso di
serio pericolo per la vita della madre. In questo caso sarà permesso farlo. Ma
per tutti quanti gli altri, il divieto del Senato appena approvato circa il no
all’aborto sarà assoluto e irremovibile. Anzi. Occhio ai medici. Per coloro i
quali praticheranno l’interruzione di gravidanza in Alabama infatti sono
indicati addirittura fino a 99 anni di carcere. La legge, andrà di fatto a
riscrivere i confini di ciò che è lecito o meno in ambito aborto: a mancare,
ora, solo la firma del governatore, la repubblicana Key Ivey.



Aggiornamento ore 12,56.



Non si potrà più abortire in Alabama. Le autorità politiche
locali hanno deliberato, in attesa della firma del governatore, la repubblicana
Key Ivey, l’illeceità dell’aborto in Alabama in tutti i casi, compreso stupro e
incesto, tranne quelli in cui la madre rischia di morire. La decisione va a
assaltare letteralmente la nota sentenza "Roe contro Wade" con cui la
Corte Suprema Usa nel 1973 aveva negli Stati Uniti legalizzato l’aborto in
ambito federale. La governatrice, per il momento, non si è espressa in pubblico
sulla materia ma non sono pochi quelli che non dubito che, alla fine, apporrà
la propria firma alla legge.



Aggiornamento ore 08.15

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