MUSICA

Nirvana, archiviata la causa del bambino di ‘Nevermind’

Il caso è archiviato. La copertina dell’album ‘Nevermind’ dei Nirvana non è “sfruttamento sessuale di minori”. Lo ha dichiarato il giudice della California, Fernando Olguin, che ha accolto la tesi dei legali dei Nirvana, secondo cui la denuncia a loro carico ‘mancava di merito’.

I fatti risalgono a pochi mesi fa, quando Spencer Elden, l’ex bambino della celebre copertina di ‘Nevermind’, ha fatto causa ai membri della band per sfruttamento dell’immagine di minore. Secondo Elden, oggi 30enne, all’epoca dello scatto non poteva essere consenziente.

Da qui la causa intentata al gruppo di Kurt Cobain, con queste accuse: “Il danno permanente di cui ha sofferto include, ma non si limita ad esso, stress emotivo estremo e permanente con manifestazioni fisiche, interferenze col normale sviluppo educativo, perdita di guadagni, spese per far fronte a problemi medici e psicologici, perdita della gioia di vivere e altre perdite che saranno descritte e provate al processo”.

Elden aveva chiesto 150 mila dollari di danni a ognuna delle persone coinvolte, dai membri del gruppo fino al fotografo che scattò la foto quando il 30enne aveva 4 mesi. La decisione del giudice Olguin di accogliere la richiesta di non luogo a procedere, mette fine alla diatriba.