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Nobel per la Pace: due giornalisti (Maria Ressa e Dmitry Muratov), beffano i ‘papabili’ Greta ed Oms

Come speso capita, fra i due ‘litiganti’ il terzo gode. Intendiamoci, in questo caso non c’erano due litiganti e tantomeno, dei pretendenti ma, in merito a quanto fatto nel corso dell’ultimo anno, due credibili candidati: l’Oms e la ‘battagliera ambientalista’, Greta.

Nobel per la Pace, due giornalisti sul podio grazie al loro impegno per la libertà di espressione

Tuttavia, ancora una volta (capita spesso), il presidente del Comitato norvegese per il Nobel, erit Reiss-Andersen, ha sorpreso tutti annunciando che il Premio Nobel per la Pace 2021 sarà invece  assegnato ai due giornalisti, Maria Ressa e Dmitry Muratov, spiega  il Comitato via Twitter, “per l’impegno profuso nel salvaguardare la libertà di espressione, che è una precondizione per la democrazia e una pace duratura”.

Nobel per la Pace: fra i 102 assegnati, quello rifiutato nel 1973 dal vietnamita Le Duc Tho

Quello di quest’anno è il Nobel per la Pace numero 102 da quando, nel 1901, venne istituito.

In questo lasso di tempo, tale onorificenza ha premiato il lavoro di 25 organizzazioni, e di ben 17 donne.

Sempre legato al Nobel per la Pace, come non ricordare l’edizione del 1973 quando, insignito, il vietnamita Le Duc Tho annunciò la sua rinuncia a ritirarlo… Un gesto ‘forte’ anzi: ‘politico’, che costò all’uomo anche una ‘cara’ rinuncia, in quanto il riconoscimento prevede anche un premio in denaro che ora si aggira intorno ai 900mila euro… 

Max

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Max Tamanti