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Nuova Zelanda, chi è nato dopo il 2008 non potrà fumare

A MILANO ARRIVA IL DIVIETO DI FUMO ALL'APERTO, STOP ALLE SIGARETTE NEI PARCHI E ALLE FERMATE DI BUS E TRAM SIGARETTA VIZIO DEL TABAGISMO FUMATORE FUMATORI

Una generazione senza fumo. Questa l’intenzione della Nuova Zelanda, che con una legge che verrà approvata a breve, vieterà la vendita di sigarette a chi è nato dal 2008 in poi. Non un limite all’età, ma all’intera generazione. Quindi i classe 2008, che oggi hanno 13 anni, anche quando ne avranno 30 non potranno acquistare tabacco.

E poi, di anno in anno, l’età consentita per fumare verrà alzata gradualmente, dagli attuali 18 anni, per limitare al massimo la diffusione del tabacco. L’idea era nell’aria da tempo, ora è diventata legge e potrebbe entrare in vigore già dal prossimo anno. L’obiettivo della Nuova Zelanda è quello di avere una percentuale di fumatori al di sotto del 5%.

Nel Paese ogni anno fra le 4500 e le 5000 muoiono per cause collegato al fumo. Da qui la decisione di dire basta al tabacco: “Questo è un giorno storico per la salute della nostra gente. Vogliamo assicurarci che i giovani non inizino mai a fumare, quindi renderemo un reato la vendita o la fornitura di prodotti del tabacco alle nuove generazioni di giovani”, ”ha detto il ministro della Salute, Ayesha Verrall.

Tra gli effetti collaterali della decisione potrebbe proliferare il mercato nero del tabacco, avverte Sunny Kaushal, presidente del Dairy and Business Owners Group, un gruppo di lobby per i minimarket locali: ““Ci sono prove del fatto che la quantità di prodotti del tabacco contrabbandati in Nuova Zelanda è aumentata notevolmente negli ultimi anni e che i gruppi criminali organizzati sono coinvolti nel contrabbando su larga scala. Ci sarà un’ondata di criminalità. Gang e criminali colmeranno il vuoto”.