Nuova Zelanda, i due referendum storici che cambieranno la bandiera nazionale – di Christian De LucaNUOVA ZELANDA, I DUE REFERENDUM STORICI CHE CAMBIERANNO LA BANDIERA NAZIONALE – DI CHRISTIAN DE LUCA

 

Ci saranno due possibili referendum in Nuova Zelanda, rispettivamente nel 2015 e nel 2016, che potrebbero portare a un cambiamento storico per la nazione, il cambiamento della bandiera nazionale. I due referendum sono stati annunciati, ieri, dal primo ministro neozelandese, J.Key, esponente del partito di centro destra, National party,  ed eletto per il terzo mandato consecutivo, lo scorso settembre 2014. Il primo referendum, nel 2015, consisterà nella scelta, attraverso il voto, di due tipi di bandiere, tra diversi tipi di proposte selezionate da un comitato. In seguito, il secondo referendum, che avverrà probabilmente entro il 2016, consisterà nel voto dei cittadini di un bandiera tra le due proposte scelte nel referendum 2015 e di decidere se, cambiare, oppure mantenere l’attuale bandiera nazionale. Tra le innumerevoli possibili nuove bandiere, si considera di adottare l’attuale stemma della nazionale di rugby, gli All Blacks. Il primo ministro, J.Key ha dichiarato : “La bandiera è il simbolo più importante dell’identità nazionale e credo che sia il momento giusto per considerare di cambiare il disegno con uno che rifletta il nostro status di nazione moderna e indipendente. Conservare la bandiera corrente sarà un possibile risultato, e la considerazione delle opzioni sarà fatta con cura, con rispetto e senza precondizioni a favore del cambiamento”. Le ragioni di questo radicale cambiamento della bandiera, sono dovute sopratutto all’eliminazione dell’Uinion Jak, bandiera della Gran Bretagna, presente dal 1841, quando la Nuova Zelanda divenne una colonia inglese. Il primo ministro J.Key, ha dichiarato come l’attuale bandiera nazionale si rifaccia al periodo coloniale, e per questo è necessario debba essere sostituita, poiché attualmente la Nuova Zelanda è una nazione indipendente. L’attuale bandiera neozelandese è molto simile ad altre ex colonie della Gran Bretagnia, come, per esempio, l’Austrialia, il cambiamento dello stendardo eviterebbe confusioni e possibili incidenti diplomatici, come avvenne nel 1984, quando, il primo ministro australiano, Bob Hawke, in visita di stato in Cnada, venne accolto con la bandiera della Nuova Zelanda. La proposta portata avanti dal primo ministro, non è unico, la prima volta  fu nel 1973, ma la proposta venne bocciata dal partito laburista,  New Zealand Labour Party. La proposta del primo ministro Key, è generalmente stata accolta da quasi tutti i partiti politici, anche dal partito laburista, l’unica opposizione all’idea è del esponente del partito d’orientamento conservatore e liberista, John Banks, il quale, respinge l’idea di due referendum, e non è d’accordo a cambiare la bandiera nazionale, poiché rappresenta il sacrificio di milioni di persone, morti in diverse battagli nel corso della storia. Riguardo questa opposizione, il primo ministro Key, ha replicato : “Se vogliamo impegnarci con i neozelandesi ad occuparci della questione seriamente non penso sia possibile farlo senza tenere due referendum. Che prezzo mettereste alla democrazia, dove le persone possono veramente dire la loro in una questione così importante?”.  Alcuni, precoci sondaggi, hanno dichiarato come i due referendum siano destinati a fallire, contrari a cambiare la bandiera il 72% della popolazione, mentre a favore solo il 28%.