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Nuovo piano vaccini, priorità a persone “estremamente vulnerabili”. D’Amato: “Mancano le dosi”

È stato aggiornato ieri dal ministero della Salute il documento del nuovo piano vaccinale. Si procederà in sei tappe: dopo la fine delle somministrazioni agli over 80, si partirà con le “persone estremamente vulnerabili“, ovvero chi ha particolari patologie indipendente dall’età. Poi toccherà alle persone tra i 75 e i 79 anni, circa 2,6 milioni nel Paese e quelle tra i 70 e i 74 anni (circa tre milioni). A seguire la nuova strategia prevede la vaccinazione per le persone con rischio clinico, quasi sei milioni nel Paese, tra i 16 e i 69 anni. La campagna terminerà con le ultime fasce d’età, quelle comprese tra i 55 e i 69 anni prima, e tra i 16 e i 54 poi.

Parallelamente, però, ci sarà l’avvio della vaccinazione con il farmaco AstraZeneca (quando sarà disponibile), riservato ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 55 anni. “Ma il problema sono le dosi”, ha detto l’assessore alla Sanità laziale Alessio D’Amato al Corriere della Sera. Con quelle arrivate finora si può immunizzare solo “il personale sanitario, gli ultraottantenni e le categorie prioritarie”. Questa strategia che spacca a metà le categorie con i limiti d’età – ha proseguito D’Amato – “per noi è un altro grande problema”.

Progetto School ride Lazio

Nel frattempo nella Capitale, mentre procede spedita la campagna vaccinale per i più anziani, ha preso forma un nuovo progetto per limitare caos e assembramenti nei mezzi pubblici. Grazie a uno stanziamento della Regione di oltre 4milioni di euro, docenti e personale ata avranno la possibilità di andare a lavoro in taxi, utilizzando un voucher da 12 euro a corsa, con un massimo di due corse al giorno da e verso l’istituto scolastico. “Tale sistema – ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri – ci permetterà di decongestionare metro e bus e di garantire gli spostamenti in sicurezza”.