O’Nell, il primo fotografo che immortalò i Beatles

    Ultimo aggiornamento 00:00

    Se si ripesca nella memoria agli album dei Beatles viene in mente la foto dei scarafaggi di Liverpool sulle strisce pedonali di Abbey Road, quella che fa da cover all’omonimo album del 1969, quella in cui Paul McCartney attraversava a piedi nudi e il gruppo procedeva, idealmente, verso il disfacimento della band che diventerà realtà appena un anno dopo. In pochi conoscono, tuttavia, che una delle fotografie più importanti dei Beatles venne immortalata sei anni prima, nel 1963, non molto lontano da quella via, nel cortile degli Abbey Road Studios. Allora i Beatles, che stavano registrando il loro primo album, Please Please Me, si misero in posa per un esordiente fotografo al suo primo compito per il tabloid inglese Daily Sketch. Incosciamente, con il suo click Terry O’Neill trasformò per sempre il modo in cui si narrava la musica pop, incollando per la prima volta l’immagine di una band sulle pagine di un quotidiano per i Beatles valse addirittura sulla prima pagina.Sarebbe necessario solo questo aneddoto, forse, per apprendere la rilevanza del fotografo inglese omaggiato a Trieste, fino al 17 febbraio 2019, con la mostra Stars. Ritratti fotografici di Terry O’Neill curata da Cristina Carrillo de Albornoz. Organizzata dall’Erpac (Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia) con il patrocinio di Iconic Images, la rassegna ricalca i 50 anni di carriera artistica di O’Neill negli spazi del Magazzino delle Idee. Sui muri ci sono i ritratti di numerose celebrità che hanno segnato la storia della musica, appunto, ma anche del cinema e della moda. Anche se il suo sogno era diventare un musicista jazz, O’Neill contribuì a segnare con le sue istantanee l’epoca della Swinging London, immortalando sul rullino gli idoli di quel periodo: dagli esordienti Rolling Stones alle modelle Twiggy e Jean Shrimpton. Dopo, nel mirino del fotografo inglese finirono anche Brigitte Bardot, Kate Moss, e anche Audrey Hepburn, Clint Eastwood e Frank Sinatra.