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Occupazione: crollo ad aprile, conferma l’Istat. Conseguenza dell’emergenza coronavirus

Una notizia ‘attesa’, che stamani l’stat ha illustrato con dovizia di particolari: rispetto a marzo, lo scorso aprile – omogeneamente distribuito in relazione ad ogni ordine di età – l’occupazione è scesa di 274mila unità (pari all’1,2%)  pari unità. Nello specifico, ha riguardato 143mila donne (equivalente al-1,5%), 131mila uomini (-1,0%), -205 mila dipendenti (- l’1,1% ); quindi 69mila indipendenti (l’1,3%in meno);  pari a -69mila) e tutte le classi d’età, portando il tasso di occupazione al 57,9% (-0,7 punti percentuali). 

Un evidente calo congiunturale dell’occupazione che vede ‘crescere’ soltanto la quota degli over 50.

Istat: “Il tasso di occupazione in calo dell’1,1%”

Complessivamente, spiega l’Istituto di ricerca, il tasso di occupazione è calato di 1,1 punti percentuali. Ma allo stesso mondo si registra anche la diminuzione di quanti in cerca di lavoro i quali, a in un anno sarebbero calati addirittura del 41,9% (parliamo di ben 1 milione 112mila unità in meno).

Aumenta anche il numero degli inattivi (+11,1%), nell’arco di età che varia dai 15 ai 64 anni (circa 1 milione 462mila persone in più).

L’Istat: “L’emergenza Covid pesa sul lavoro”

“L’effetto dell’emergenza Covid-19 sul mercato del lavoro appare decisamente più marcato rispetto a marzo”, spiega poi l’Istat, con l’occupazione che in due mesi “ha registrato complessivamente il calo di ben 400 mila occupati e di un punto percentuale nel tasso di occupazione. Il tasso di disoccupazione – aggiunge ancora l’Istituto – in soli due mesi diminuisce di quasi tre punti percentuali e quello di inattività aumenta in misura analoga”.

Max