Ok Juve e Napoli polemiche Inter

Ok Juve e Napoli polemiche Inter- Serie A: nuovi verdetti piuttosto vibranti alla 25° giornata della massima competizione calcistica italiana. Una Juve piuttosto sofferente e, forse, ancora stanca ed appannata dalle scorie della partita di Champions nella quale è caduta ed è peraltro stata messa sotto nel gioco oltre che nel risultato dall’Atletico Madrid di Simeone che al Wanda ha vinto 2-0, esce con i tre punti preziosi dal Dall’Ara di Bologna, laddove la rinnovata compagine felsinea guidata dal coriaceo Mihaijlovic ha dato filo da torcere ad una Juve che, appunto, non sembra al meglio.
E’ bastato un lampo di Paulo Dybala nel secondo tempo al minuto 67’ per regalare ai ragazzi di Allegri una vittoria preziosa per tenere a debita distanza il Napoli in attesa dello scontro diretto. Ma il Bologna ha messo in difficoltà la Juve andando anche vicino al pari.
Di tutt’altro regime rispetto a quello della Juve è il successo del Napoli che espugna il Tardini di Parma per 0-4 con un sontuoso poker che mette il sigillo ad una fase piuttosto vibrante di bel gioco e di ottima forma per i partenopei. Ad aprire le danze è il polacco Zielinski al minuto 18’, seguito a ruota dal suo connazionale e più che mai prolifico Milik che, con una scintillante doppietta a cavallo della metà del primo tempo (36’) e prima dell’ultimo quarto della ripresa (73’) ha portato il Napoli sul tris. Tutto facile nonostante il Parma sia stata la mina vagante per buona parte di campionato, finora, in Seria come la stessa Juve può ampiamente dimostrare col famoso 3-3 si qualche settimana fa- A chiudere i giochi per Ancelotti e i suoi il gol di Ounas all’82. Poker e gioia.
Non certo vale lo stesso per l’Inter che, dopo una bellissima partita per larghi tratti anche tenuta in mano contro una Fiorentina altrettanto brillante e sempre viva, torna a casa con un pari al fotofinish che non si aspettava e che soprattutto regala la classica pagina da ’moviola’ contestatissima della giornata. Il Var è protagonista del match con rigore dato da una parte e dall’altra, gol annullato alla Viola ma, appunto, come detto, un penalty che proprio non va giù a Spalletti, furibondo a dir poco a fine match. E’ il minuto 101’, proprio così, 101’ quando l’arbitro decide di andare a vedere al monitor, dopo averlo assegnato, un rigore per fallo di mano di D’Ambrosio su azione di Chiesa. Lo guarda, lo riguarda, e tutti nello staff tecnico dell’Inter sono convinti che non convalidera. E invece sì. Era il 7° minuto di recupero (altra rarità) quando Chiesa, anche un pò sbracciando, penetrava per cercare il cross. D’Ambrosio si oppone, sembra petto, ma per il direttore di gara è rigore. A realizzarlo, con incredibile freddezza dopo minuti e minuti di valutazione Var, è Jordan Varetour, al 101’ appunto. Ed è 3-3.
In precedenza, infatti, era stata partita super brillante. Al primo minuto di gioco una autorete di de Vrij su penetrazione di Simeone portava la Fiorentina avanti, al pronti via, ma recuperata prima da Vecino al 6’ e poi superata per il sorpasso al 40’ dalla bella conclusione a giro di Politano. Il Var interviene col primo caso del match: rigore per l’Inter e Perisic al 52’ fa 3-1 per i nerazzurri. Partita chiusa? Per niente. La successiva rete del 2-3 per i viola viene annullata da analisi Var da parte del direttore di gara. Poi, quando tutto sembra andare verso le corde nerazzurre, la punizione chic di Muriel riapre tutto. Il colombiano incastra un diamante imprendibile all’angolino. E non è finita. Al fotofinish, ecco il rigore che fa impazzire il Franchi di gioia, e deprimere e arrabbiare i nerazzurri.
L’Inter, per effetto di questo controverso pari, ora si trova sempre terza a quota 47, ma a meno due soltanto dal Milan e a meno tre dalla Roma, che ha espugnato il campo del Frosinone al 95’ con un gol fortunoso di Dzeko.