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“Oltre la metà del popolo russo è favorevole ai negoziati di pace”, ecco perché Mosca oggi è credibile

In molti si sono mostrati dubbiosi rispetto alla dichiarata volontà da parte del Cremlino di dichiararsi disponibile a sedersi intorno ad un tavolo negoziale coni vertici di Kiev. Ma, in realtà, da una parte gli enormi costi e le ingenti perdite che questa guerra sta costando a Mosca e, particolare non da poco, anche la ‘certezza’ da parte di Mosca, di essere se non altro riuscita a ‘recuperare’ la Crimea, che significa controllare totalmente l’area del Mar Baltico ed il trasporto ad esso connesso.

Oltretutto, come vedremo, checché se ne dica, le sanzioni iniziano a pesare, ed il popolo russo mostra chiari segnali di sofferenza, che Putin non può certo ignorare, specie se intende continuare a voler esercitare un ruolo di potere per il futuro.

Guerra in Ucraina, un sondaggio riservato del Cremlino rivela che il 55% del popolo russo è favorevole ai negoziati

A quanto pare, ‘anche’ a spingere il Cremlino ad accelerare per porre la parla fine a questo confitto, un sondaggio riservato, dal quale sarebbe chiaramente emerso da parte del popolo russo, un forte calo del sostegno alla guerra in Ucraina. A rivelarlo è stato il portale indipendente ‘Meduza’, secondo il quale ben “il 55% dei russi è favorevole a negoziati di pace e solo il 25% sostiene la prosecuzione del conflitto”. Tanto per dare idea di come le cose stiano rapidamente cambiando, basta pensare che lo scorso luglio a sostenere i negoziati di pace era appena il 30%.

Guerra in Ucraina, anche il centro indipendente di sondaggi Levada conferma:  il 57% del popolo è a favore dei negoziati

Tale è stata la risposta a favore della pace che, scrive Meduza che, fonti vicine agli alti vertici del Cremlino hanno fatto sapere che, per il momento è meglio limitare tali sondaggi e, ovviamente, non parlarne. D’altra parte il malumore che serpeggia è stato intercettato anche da altre fonti. Lo stesso centro indipendente di sondaggi Levada, avrebbe registrato un 57% del popolo russo a favore dei negoziati, ed appena un 27% si dichiara invece favorevole alla prosecuzione del conflitto. Stando a quanto riferito da Denis Volkov, direttore di Levada, all’indomani della mobilitazione dello scorso 21 settembre,l’opinione pubblica avebbe cambiato posizione perché – ovviamente – i cittadini non intendono minimamente venire coinvolti nel conflitto.

Max