PADOAN: ‘VALUTEREMO LA ROTTAMAZIONE DELL’IVA VERSATA E LE MULTE MA DOBBIAMO EVITARE DI INVADERE IL REGIME UE PER LA PRIMA, E L’AUTONOMIA FISCALE DEI COMUNI PER LE ALTRE’

“La rottamazione in linea di principio vale per tutti i tipi di cartella esattoriale ma dobbiamo valutare.Per le multe c’è il problema di evitare di invadere l’autonomia impositiva e fiscale dei comuni. E’ un aspetto delicato e non possiamo farlo di imperio ma possiamo solo invitare a farlo.Per l’Iva versata invece, probabilmente sì ma c’è una questione europea visto che l’Iva è sottoposta al regime Ue. Lo stiamo valutando in queste ore. A essere inclusi invece i contributi Inps: resta dunque un ammontare significativo: imposte personali e sul reddito”. Lo anticipa il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, intervenendo alla trasmissione ’diMartedì’ su La7. Una buona notizia davvero la rottamazione delle cartelle esattoriali perché, osserva il ministro’’vengono tolti di mezzo i debiti di mora e le sanzioni perché sono angoscianti. Sono quelli che rendono pesante e angoscioso per tanti cittadini l’idea di dover pagare i debiti pregressi’’. In relazione alle modalità di pagamento, Padoan ha aggiunto che ’’ci sono varie opzioni allo studio’’. L’operazione che viene introdotta con la manovra 2017 ’’non vale solo per adesso ma è un cambiamento dei meccanismi di riscossione che darà in futuro un gettito più certo e ridurrà in misura drastica gli incentivi a restare in arretrato’’. Come già preannunciato tempo fa dallo stesso Renzi, nella nuova ottica rientra anchel’invio di un sms, per informare il contribuente che è in ritardo con i pagamenti; si tratta di uno strumento che ’’completa e rende più efficace’’ la cartella esattoriale. ’’Fa parte di un nuovo approccio dell’amministrazione tributaria nei confronti dei cittadini’’, che punta a rendere ’’più facile’’ il rapporto con l’amministrazione. Le proposte, presentate al Parlamento, saranno pronte ’’in pochissimi giorni’’ perché la legge di bilancio dovrà essere presentata in ’’3-4 giorni al massimo’’. A chi afferma che la manovra, dopo il referendum del 4 dicembre, cambierà completamente, il ministro risponde: ’’La manovra è quella che stiamo mandando al Parlamento. Agli elettori – sottolinea -non stiamo dando contentini, stiamo abbassando le tasse, che è un fatto permanente. Una mancia si dà una tantum, qui si sta cambiando la pressione fiscale”. Poi, in replica alle critiche della Cgil sulle risorse messe in campo per l’anticipo pensionistico replica: “Questi sono i soldi che abbiamo e che avremo perché quando si parla di sistema pensionistico bisogna guardare al futuro”.