CRONACA

Palermo, altro blitz antimafia: smacco alla famiglia Carini

Le forze dell’ordine hanno fatto scattare un’altra importante operazione antimafia, con nove ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti di personalità di spicco nuove e vecchie di Cosa Nostra.

Siamo a Palermo, dove la squadra mobile diretta da Rodolfo Ruperti ha messo in atto un blitz contro le famiglie siciliane, grazie alle informazioni dei collaboratori di giustizia e il lavoro nel settore delle intercettazioni.

Palermo, altro blitz antimafia: l’organizzazione di Carini smantellata

L’operazione è stata condotta a Carini, dove in base alle indagini dirette da Gianfranco Minissale è attiva un’importante piazza della droga e un fiorente giro di estorsioni.

Aggiornamento ore 6.00

L’operazione odierna della squadra mobile segue il filone delle azioni intraprese un anno fa, sempre a Carini, quando fu bloccato un maxi carico di stupefacenti. Il quantitativo di sostanze illecite era trasportato da un napoletano su un autoarticolato: si trattava di 10 kg  di cocaina, punta dell’iceberg di un sistema ben più grande.

Infatti, le indagini sui titolari di una ditta di calcestruzzi portarono a scoperchiare un giro molto ampio, con il sequestro di 1.470 chili di hashish e che rappresentava il carico maggiore sequestrato a partire dagli anni ’80.

Aggiornamento ore 7,30

Nell’ambito dell’operazione antimafia di oggi è stato fermato anche il capo della famiglia di Carini. L’uomo è Antonino Di Maggio, già noto poiché implicato nelle indagini che tre anni orsono portarono all’arresto di Alessandro Bono.

Quest’ultimo, titolare di una ditta di servizi funebri, era in realtà un insospettabile risorsa per il clan, gestendo i rapporti con i narcos colombiani e progettando di far arrivare in Sicilia un ingente carico di cocaina.

Aggiornamento ore 9,30