Partito Democratico, scontro quotidiano e ore caldissime

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    Nel Partito Democratico lo contro quotidiano è sempre più acceso e si vivono a dir poco delle ore caldissime sul fronte del dibattito o, diciamo così, delle polemiche aperte all’interno del vasto movimento politico del centro sinistra che, vivendo una fase di grande e profondo cambiamento – che ha proprio indebolito il Partito Democratico nelle ultime sessioni elettorali – non ha ancora trovato come raggiungere il bandolo della matassa in nome di una propositiva unità d’intenti e di coesione ma, forse, preferisce continuare la controversa linea delle contestazioni interne.Il Partito Democratico si sa, vive da sempre di correnti.
    Ma che lo scontro quotidiano interno facesse del Partito Democratico un humus di critiche a dir poco accesissime per presunte alleanza con i grillini, forse, nel passato anche recente, erano in pochi a temerlo.
    E invece nel Partito Democrativo oggi pare che tutto ruoti intorno al rapporto con i 5Stelle.
    Da una parte c’è la corrente legata a Renzi che continua ad attaccare, dall’altra c’è l’obiettivo dei renziani, appunto, ovveroil governatore del Lazio Zingaretti che viene accusato di voler provare a cercare delle interese con il Movimento nato da Beppe Grillo.

    Tutto nasce in seguito ad una intervista di Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio e coordinatore di Piazza Grande che al Manifesto aveva detto che potrebbe essere utile un “disgelo” con i 5Stelle andando anche ad ipotizzare la possibilità di fare “pezzi di strada insieme”. E dunque, apriti cielo: è risalito a galla il vecchio sospetto agitato contro il candidato alla segreteria Pd (il primo per ora in base ai sondaggi interni nella corsa verso le primarie) di possibili amicizie politiche troppo nocive, secondo i renziani, con il Movimento Cinque Stelle.
    Nicola Zingaretti si difende dagli attacchi: “Ho detto fino alla noia che non ho alcuna intenzione di allearmi con il M5S. Ritornare in maniera isterica e ossessiva ogni volta su questo tema è segno della debolezza di chi non sa dire nulla di positivo su se stesso e ha come unica arma parlare male degli altri. La cosa divertente è che di solito i protagonisti di questa gazzarra sono tra i principali responsabili della disfatta elettorale che ha portato i 5S al Governo e pretendono di dare lezioni a me che li ho sconfitti”.