PD: TASK FORCE PER ASSEMBLEA ’ORDINATA’

Mentre i contatti sul candidato “più unitario” per la segreteria del Pd proseguono ad ’alto’ livello, il gruppo ristretto sta lavorando anche per tentare di gestire nel modo più ordinato possibile l’assemblea, in partenza già difficile, di sabato. A partire dalla scaletta degli interventi. Le diplomazie sono al lavoro per evitare toni troppo accesi. Perché si evitino eccessi nelle critiche che, ovviamente, non mancheranno. Laura Puppato ha già fatto sapere che presenterà un documento contro il governo delle larghe intese, tanto per dire. E poi ci sono i militanti di OccupyPd. Oggi alla Camera c’era chi parlava di 500 persone attese sabato fuori dall’assemblea alla Nuova Fiera di Roma. Già un gruppo di giovani parlamentari ha fatto sapere che li incontrerà e non è escluso che una rappresentanza venga invitata ad entrare per confrontarsi con l’assemblea. Domani verrà fatto anche un sopralluogo sul posto in modo da vedere come organizzare al meglio la cosa se dovessero davvero arrivare centinaia di persone. Il gruppo ristretto con Marina Sereni, Ivan Scalfarotto, Luigi Zanda, Enzo Amendola e David Sassoli (Roberto Speranza non a Roma) sta organizzando tutto questo e mettendo a punto anche le modalità con cui si svolgerà l’assemblea, dal numero di firme che occorrerà raccogliere per le candidature (si pensa a 75-80 firme) a un eventuale ballottaggio se nessuno dei candidati raccoglierà i due terzi dei consensi dell’assemblea.