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“Per riaprire le scuole siamo pronti a vaccinare gli studenti 16enni”, l’ultima ‘uscita’ di De Luca…

VINCENZO DE LUCA PRESIDENTE REGIONE CAMPANIA

Un discorso momentaneamente dettato da una serie di ‘se’ e ‘quando’ ma, se letto in termini realistici, fa accapponare la pelle, quello pronunciato oggi dal governatore campano, Vincenzo de Luca: “Quando dovesse essere disponibile un vaccino anche per i ragazzi, noi daremo priorità alla vaccinazione su tutto il mondo della scuola, docenti, non docenti e alunni”, ha infatti ‘azzardato’.

De Luca: “Quando avremo quello giusto, vaccineremo subito studenti e docenti”

Ed ancora: “Sul vaccino anti Covid abbiamo fatto una verifica sulla possibilità di vaccinare i ragazzi sopra i 16 anni, perché questo avrebbe consentito di aprire le scuole. L’unico vaccino che si può somministrare è Pfizer, che però per le dosi limitate che abbiamo deve essere utilizzato per personale sanitario e pazienti fragili, cioè a cui dobbiamo salvare la vita. Quando dovesse essere disponibile un vaccino anche per i ragazzi, noi daremo priorità alla vaccinazione su tutto il mondo della scuola, docenti, non docenti e alunni”.

Vaccinare gli adolescenti demandando le proprie responsabilità al vaccino ‘salva-tutto’

Un discorso lodevole, se riferito ai principi ‘vitali’ e democratici, secondo i quali una società civile non può permettersi la scuola chiusa e gli studenti allo sbando ma, al tempo stesso, abbastanza ‘avventato’. Intanto perché è ancora breve la ‘letteratura’ per annoverare – a differenza degli anziani – anche i più giovani tra i principali artefici dei cluster che hanno segnato il Paese negli ultimi mesi e, dall’altra, con il ‘caos’ seguito alle prime inoculazioni, non sapendo ancora con esattezza negli anni dove andranno a parare ‘le conseguenze genetiche’ della vaccinazione, dobbiamo ‘sperimentare’ anche su chi rappresenta il nostro futuro? E’ curioso – gravissimo – il modo in cui, senza investire nel frattempo anche nella cura farmacologica (fortuna gli anticorpi monoclonali), i nostri istitutori abbiano immediatamente sposato l’avvento del vaccino, affidando in toto il nostro destino ad un ‘qualcosa’ che nemmeno conosciamo. Ma è una soluzione ‘salvifica’ soprattutto per la politica che – come abbiamo visto, e stiamo vedendo – totalmente incapace di gestire la situazione, coglie al volo qualsiasi soluzione pur di ‘de-responsabilizzarsi’.

De Luca: “Abbiamo ‘qualche’ ragazzo di 16 o 18 anni in terapia intensiva…”

Ma De Luca, anch’egli (come i suoi ‘colleghi’) ormai calatosi nei panni del ‘risolutore’ non ha dubbi: ”Capiamo benissimo che le scuole chiuse sono un problema. A volte diventa obbligatorio prendere un tipo di decisione, ma siamo pienamente consapevoli che è un problema per le famiglie e per i ragazzi. Faremo di tutto per aprire quanto prima possibile, ma in condizioni di sicurezza. Abbiamo oggi anche in Campania qualche ragazzo che è in terapia intensiva, 16 o 18 anni, bisogna capire che parliamo di situazioni delicate”.

Un’ipotesi inquietante che, ci auguriamo, non faccia proseliti, soprattutto in questa altalenante classe politica fatta di nulla: potere e chiacchiere. Tante….

Max